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Bisceglie, omicidio Valente: arrestato boss barese Filippo Capriati. In manette anche pregiudicato 31enne

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I carabinieri di Bisceglie, dopo due anni di indagini, fanno luce sull’omicidio di Girolamo Valente, perpetrato proprio a Bisceglie nell’agosto del 2017. I responsabili dell’agguato mortale in cui fu ferita anche la moglie dell’uomo, stando all’esito delle investigazioni, sarebbero il boss barese Filippo Capriati, di 48 anni, e Paolo De Gennaro, noto pregiudicato biscegliese di 31 anni: rispettivamente mandante ed esecutore materiale del delitto.

L’omicidio di Valente, che fu consumato in pieno giorno con ben 18 colpi di mitragliatrice, è stato collegato dagli inquirenti a un altro fatto di sangue avvenuto sempre a Bisceglie circa due mesi prima, quello in cui perse la vita Matteo De Gennaro. Ad uccidere Valente, infatti, sarebbe stato il fratello di De Gennaro dopo un vero e proprio accordo con il reggente del clan barese Capriati: sfruttando i rapporti di natura criminale con il boss, il giovane killer biscegliese avrebbe chiesto e ottenuto il placet per perpetrare il delitto.

Sulla base di quanto emerso dalle indagini, il movente che avrebbe spinto il 31enne tratto in arresto questa mattina a uccidere il pluripregiudicato Valente sarebbe scaturito da una duplice motivazione: da un lato soddisfare il desiderio di vendetta per la presunzione che questi avesse decretato la sentenza di morte nei confronti del fratello e, dall’altro lato, affermare la propria personalità criminale nel traffico di droga. Il quest’ottica, dunque, il benestare del boss Capriati, tradottosi nell’ordine di uccidere Valente, avrebbe garantito al sicario la necessaria ‘protezione’ da eventuali vendette. Entrambi gli arrestati erano già sottoposti a misure cautelari restrittive per altri procedimenti.

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