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Casamassima, colto da malore durante una protesta al Comune: lavoratore precario trasportato al Miulli

Casamassima, colto da malore durante una protesta al Comune: lavoratore precario trasportato al Miulli

A documentare la protesta è il consigliere comunale Antonello Caravella. L'uomo aveva annunciato uno sciopero della fame e della sete.



“Ora dinanzi al Comune. Le situazioni di disperazione ed emergenza sociale sono ormai quotidiane. Vergognosamente sembrerebbe che l'unico supporto a questo cittadino sia un'ora giornaliera di lavoro retribuito”. A documentare la protesta di un uomo di mezza età dinanzi a Palazzo di Città è il consigliere comunale di Casamassima, Antonello Caravella.

La storia sembrerebbe quella di un lavoratore legato con uno strano contratto ad una cooperativa che opera per conto del Comune. Una sola ora di lavoro giornaliera. Sessanta minuti che secondo quanto appreso dal consigliere del “Movimento 5 Stelle” Caravella farebbero risultare l’uomo occupato nelle liste degli uffici di collocamento ma che evidentemente non gli consentirebbero di sopravvivere.

“Non posso vivere con un’ora di lavoro al giorno. E adesso licenziatemi”. Questa la frase scritta su un cartello appeso con del nastro adesivo su uno dei muri perimetrali del Comune. Un cartello che annunciava anche lo sciopero della fame e della sete come manifestazione di malcontento finalizzata a richiamare l’attenzione del sindaco di Casamassima, Vito Cessa, ma terminata con l’intervento di un’ambulanza del 118: l’uomo infatti, affetto da problemi di natura cardiaca, è stato colto da un malore e trasportato all’ospedale di Acquaviva.

“Negli ultimi due mesi a Casamassima ci sono stati due suicidi – commenta il consigliere comunale Caravella -. Situazioni borderline tra solitudine e mancanza di lavoro. Non è la prima volta che qualcuno viene sotto il Comune a protestare. Bisogna fare qualcosa”.

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