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“Non affitto casa ai meridionali, sono razzista”: disavventura per una 28enne pugliese a Milano

Foto ANSA
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“Per me i meridionali sono meridionali anche nel 4000, i meridionali, i neri e i rom sono tutti uguali, sono una razzista al cento per cento”: è quanto si è sentita rispondere Deborah, una 28enne pugliese cui è stata rifiutata una casa in affitto a Robecchetto con Induno, in provincia di Milano. La giovane ha pubblicato sui social gli audio ricevuti dalla proprietaria di casa che, di fronte alla possibilità di diffonderli, le risponde “mi raccomando, scriva e pubblichi che sono salviniana, sto con Matteo, con il capitano”.

“Non abbiamo ancora fatto denuncia perché è successo tutto solo ieri pomeriggio, ma lunedì ci muoveremo per vie legali, non per un ritorno economico ma perché siamo certe che ci sia il reato di discriminazione”: lo annuncia parlando con l’ANSA Laura, la compagna di Deborah. Il contratto tra la proprietaria e l’inquilina non era ancora stato firmato “ma c’era un accordo verbale tra le parti e abbiamo le mail che lo provano. Per fortuna, dal punto di vista dei danni personali, la mia compagna non è costretta a vivere per strada, ma quando ha ricevuto dalla proprietaria quei messaggi è scoppiata a piangere. Abbiamo sempre lottato contro le discriminazioni e per fortuna non ne avevamo mai subite, ora Deborah è piena di rabbia e sgomento per queste motivazioni inaccettabili. Per questo siamo intenzionate ad andare avanti”.

Laura esclude che, oltre al pregiudizio per le origini pugliesi da parte della proprietaria, ce ne sia un altro, legato alla loro unione: “Quando siamo andate a visitare la casa – racconta – proprio per evitare dei pregiudizi nei confronti della mia compagna, conoscendo la mentalità di paese e oggi anche dell’Italia in generale, mi sono presentata come un’amica. Per me la signora aborra tanto l’idea di un’unione tra donne che non ha nemmeno capito che siamo una coppia, escludo quindi che il motivo del suo rifiuto sia questo”. Da quando, Laura prima e Deborah poi, hanno pubblicato la storia sulle loro pagine social “siamo sommerse di messaggi e richieste di contatto, sappiamo che oltre alla solidarietà potrebbe arrivare altro, ma oggi – conclude – o chini la testa e vivi bene o ti esponi e prendi tutto quello che viene”.

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1 commento

  1. Mi dispiace veramente per la ragazza, ma ora imparate ad amare il salvinismo razzista pure al sud pensate che possano sputare in faccia a migranti e musulmani assieme e ai meridionali no?iniziate a subire la cultura del vostro capitano, arrangiatevi ,ve lo meritate

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