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Bari, coltivavano marijuana al posto degli ulivi con fondi UE: cinque arresti in Puglia

Il blitz dei carabinieri nelle campagne pugliesi. Con il denaro venivano acquistati fertilizzanti e impianti di irrigazione

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Agli occhi dell’Unione Europea si trattava di fondi agricoli da sovvenzionare per la coltivazione degli ulivi. Gli affittuari, però, imprenditori agricoli e commercianti tarantini e molfettesi, si industriavano per procurarsi ed impiegare costosi fertilizzanti e sofisticati impianti di irrigazione con cui si dedicavano alla coltivazione “DOP” della marijuana. In nottata il blitz dei Carabinieri che ha portato agli arresti. 

Si parla di migliaia di euro di fondi europei che, ufficialmente, servivano per coltivare gli ulivi. La scoperta è stata fatta dai militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Bari che hanno arrestato 5 persone. Si tratta di imprenditori agricoli e commercianti tarantini e molfettesi.  Antonio Guida, Cosimo Rizzo, Luigi Bisceglia, Massimo D’Amato e Giuseppe Monterone,  pregiudicati di Molfetta e Terlizzi. Gravissimi gli indizi a carico degli indagati, acquisiti in due anni di indagini.

I frutti della coltivazione sarebbero stati destinati a rifornire di droga di prima qualità le piazze pugliesi, con un guadagno al dettaglio che avrebbe sfiorato i 200mila euro.

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