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Bari, intossicazione in gita a Venezia: alunni dell’Euclide ricoverati con febbre e vomito a Bologna

Bari, intossicazione in gita a Venezia: alunni dell’Euclide ricoverati con febbre e vomito a Bologna

 

La dirigente scolastica promette di approfondire la vicenda. Il dubbio è che possa essersi trattato di un virus che ha colpito più ragazzi

Sarebbero ancora a Bologna, in attesa di prendere il prossimo treno che li riporterà finalmente a casa in giornata. Parliamo di una sessantina di ragazzi dell’Istituto Superiore Tecnico Euclide di Bari, fermi nella città emiliana in seguito al ricovero di alcuni di loro per una presunta intossicazione alimentare.

Ma andiamo con ordine. Secondo quanto testimoniatoci al telefono dalla mamma di uno dei ragazzi, le classi sono partite qualche giorno fa per andare a visitare la Biennale di Venezia. Tutti sarebbero dovuti rientrare nella giornata di ieri ma qualcosa, a quanto pare, è andato storto.

Alunni e professori – ci dicono – hanno alloggiato a Mestre, ma i pasti sarebbero stati consumati in un ristorante di Venezia. Ieri pomeriggio, dopo aver pranzato in questo locale, nel tragitto sul vaporetto per tornare a Mestre una ventina di ragazzi avrebbero iniziato ad avvertire i primi sintomi di malessere. Sul treno per Bologna, poi, la situazione sarebbe peggiorata.

La mamma ci racconta di gente con febbre alta e vomito. “Tra questi c’era anche mio figlio. I professori hanno chiamato i soccorsi e i ragazzi sono stati trasportati nei due ospedali di Bologna, il Maggiore e il Sant’Orsola. Peccato che – continua nel racconto – agli alunni sia stato assegnato un codice verde, ad eccezione di alcuni casi più gravi, e sono stati costretti a passare l’intera notte nella sala d’attesa del Pronto soccorso, prima di essere visitati questa mattina”.

Proprio in mattinata, dopo una notte travagliata e una volta rientrato l’allarme, sarebbero iniziate anche le dimissioni, seguite però da altri problemi. “Le classi non sono rientrate a Bari col primo treno disponibile – tuona la mamma – perché i ragazzi dovranno viaggiare come se fossero in quarantena. Tutti su un unico vagone. E se tutto va bene arriveranno in serata”.

Per fortuna non ci sarebbero state conseguenze gravi per i minori in gita. “Mio figlio – conclude – mi ha raccontato di aver mangiato un pollo poco cotto. Potrebbe essere stato la causa scatenante dell’intossicazione ma non sono sicura. È assurdo, però, che i ragazzi siano stati lasciati tutta la notte in sala d’attesa al Pronto soccorso”.

La dirigente scolastica dell'Euclide, la professoressa Prudenza Maffei, vuole fare chiarezza sulla vicenda. "Non è certo che si tratti di intossicazione alimentare - ci dice - perché il referto sul primo alunno ricoverato avrebbe dato un esito negativo in questo senso. Potrebbe anche essersi trattato di un virus che ha colpito più ragazzi. Ovviamente andremo a fondo alla questione. L'importante è che tutto si sia risolto e che le classi siano sul treno per il ritorno". 

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