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Bari, falciato da un'auto mentre va in bici: muore ghanese ospite di Villa Ata. Aveva trovato lavoro da un mese

Bari, falciato da un'auto mentre va in bici: muore ghanese ospite di Villa Ata. Aveva trovato lavoro da un mese

Era in coma da venerdì scorso ma non ce l'ha fatta. Il 28enne aveva attraversato il Mediterraneo. 

Tutti lo chiamavano "Palermo", perché era la sola parola che aveva imparato una volta sbarcato sulle coste della Sicilia. Stephan era un ragazzo di origini ghanesi, morto questa mattina a soli 28 anni dopo cinque giorni di coma. Sì, perché a strocare la sua vita è stata un'auto che lo ha travolto mentre era in sella alla sua bicicletta. È successo venerdì scorso, nelle campagne di Margherita di Savoia, lì dove da un mese e mezzo circa Stephan aveva trovato un lavoretto come bracciante agricolo.

Dopo un lungo viaggio per arrivare in Italia ed essere passato dal CARA, era diventato un opite della struttura barese di Villa Ata. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo piccolo di statura, simpatico e sempre sorridente. E aveva un sogno. Da amante del calcio, con quei pochi spiccioli in tasca, ogni tanto gli piaceva scommettere su qualche risultato, nella speranza di prendere una bella vincita. Non per arricchirsi, ci dicono, ma per apparire in televisione e dire al mondo intero che ce l'aveva fatta. Tutto qua. 

Ma è stata proprio la rincorsa a questo sogno ad essergli fatale. Quella passeggiata in bicicletta venerdì scorso, a quanto apprendiamo, avrebbe dovuto portarlo in un centro scommesse nelle vicinanze, lì dove purtroppo non è mai riuscito ad arrivare. E da cinque giorni era ricoverato nell'ospedale di Andria. I suoi amici di Villa Ata e i ragazzi dell'associazione che fa vivere la struttura, la Help, hanno sperato fino all'ultimo in un miracolo. Miracolo che il Singore che lui pregava non gli ha concesso; perché pare che Stephan fosse cattolico praticante e ogni domenica tornava a Bari per seguire la messa in quella che riteneva la sua chiesa di appartenenza. 

Su Facebook, tutto il dolore della presidente dell'associazione Help, Loredana Liso. "Purtroppo accade in un solo momento - scrive - ciò che non vorremmo accadesse... una macchina ti ha investito mentre eri sulla tua bicicletta... e purtroppo non sei più tra noi... hai affrontato il mare e mille difficoltà ma non ti sei mai arreso. Avevi sempre un sorriso scolpito sulle tue labbra e avevi un sogno che purtroppo non si è esaudito. Ci mancherai".

 

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