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Bari, 26enne morì dopo tre interventi: chiesto processo per l’ex ds del Policlinico

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La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex direttore sanitario del Policlinico di Bari, Maria Giustina D’Amelio, accusata di omissione di atti d’ufficio per aver ritardato la consegna di tutta la documentazione sanitaria relativa alla morte di Angela Valeria Lepore, la 27enne di Toritto, agente di Polizia Penitenziaria, deceduta nel luglio 2014 dopo tre interventi chirurgici negli ospedali pugliesi di Manduria, Santissima Annunziata di Taranto e Policlinico di Bari.

Stando alle indagini della Procura di Bari, coordinate dal pm Claudio Pinto, il dirigente tra giugno e settembre 2017 avrebbe omesso di rilasciare la documentazione sanitaria sul decesso della ragazza, più volte chiesta dalla famiglia, e solo dopo alcuni mesi avrebbe fornito “documentazione incompleta costituita da 30 immagini radiografiche in luogo delle 237 disponibili”.

L’udienza preliminare inizierà il 7 gennaio 2020 dinanzi al gup del Tribunale di Bari Francesco Pellecchia. Sulla vicenda pendono attualmente altri due procedimenti penali dinanzi al Tribunale di Taranto, per omicidio colposo e per falso, a carico di due medici del Santissima Annunziata, dove Valeria Lepore subì il primo intervento chirurgico. Nell’arco di 40 ore la ragazza, dopo essere stata trasferita dal pronto soccorso di Manduria agli ospedali di Taranto e poi al Policlinico di Bari, fu sottoposta a tre interventi, di rimozione di un calcolo renale, di impianto di un polmone artificiale e infine di craniectomia.

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