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Casamassima, discarica abusiva a un chilometro e mezzo dal centro abitato: scatta il sequestro – VIDEO

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Tre mesi di indagini, controlli e verifiche eseguite anche con l’ausilio di telecamere e con l’aiuto di un drone. Poi, nelle scorse ore, il sequestro dell’area e la denuncia del responsabile dell’illecito. Una discarica abusiva di circa 5mila metri quadrati, a un chilometro e mezzo dal centro abitato, è stata intercettata dagli uomini della Polizia Locale di Casamassima: un’ampia zona all’interno della quale l’autore dei fatti era solito introdurre abusivamente rifiuti ingombranti di ogni tipo, accatastandoli di giorno in più cumuli, per poi darli alle fiamme di notte.

A essere incendiati erano soprattutto rifiuti contenenti metallo, come per esempio frigoriferi ed elettrodomestici in genere, materassi, sedie, mobili ma anche apparecchiature elettriche. Al termine dei roghi – secondo gli inquirenti – veniva anche recuperato il ferro, per poi essere presumibilmente rivenduto al fine di ricavarne profitto.

“Indagini come questa – ha detto il comandante della Polizia locale di Casamassima, Francesco Prigigallo – richiedono un notevole dispendio di energie, in ordine di tempo e di personale. I risultati ottenuti sono anche frutto della tecnologia che l’amministrazione comunale ha messo a nostra disposizione. Era da tempo – ha proseguito il comandante Prigigallo –  che eravamo sulle tracce della persona ritenuta responsabile della gestione di questa discarica abusiva. Dopo vari appostamenti e l’acquisizione di numerose  immagini e video, siamo riusciti ad identificare l’autore degli incendi appiccati in maniera illecita, provvedendo successivamente alla denuncia del responsabile, al sequestro dell’intera area – compreso il manufatto al suo interno esistente – oltre al sequestro del mezzo utilizzato per il trasporto dei rifiuti”.

“L’amministrazione comunale – ha osservato invece il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti – sin dal giorno del suo insediamento ha avuto tra le sue priorità l’azione di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Anche per questo abbiamo fatto in modo che la Polizia Locale potesse disporre di strumenti tecnologici, come le fototrappole e il drone. Casamassima, al pari di altri comuni, non è estranea a fenomeni di questo tipo, seppur compiti da una ristretta minoranza, pertanto credo che l’azione di controllo rappresenti anche un segno di rispetto verso i concittadini che svolgono correttamente la raccolta dei rifiuti e che pagano le tasse. Ringrazio il corpo di Polizia locale guidato dal comandante Prigigallo, i suoi uomini e le sue donne, per la professionalità e la tempestività con la quale hanno condotto le indagini”.

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