Home Apertura Traffico di ecstasy dall’Olanda: arrestati tre baresi. Droga viaggiava in forma liquida...

Traffico di ecstasy dall’Olanda: arrestati tre baresi. Droga viaggiava in forma liquida all’interno di bottiglie di birra – VIDEO

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Ecstasy in forma liquida contenuta all’interno di bottiglie di birra che, via Germania, arrivava dall’Olanda a Bari. Un traffico internazionale di sostanze stupefacenti scoperto dalla Polizia che ha portato all’arresto di tre baresi: il 54enne Angelo Chieffo, il 35enne Angelo Schiavone ed il 38enne Luca Di Candia.

L’input che ha portato all’arresto dei tre trafficanti di droga è stato fornito da una segnalazione pervenuta a metà dello scorso mese di ottobre dal Servizio di cooperazione internazionale di Polizia, il quale ha avvertito che presso la dogana di Dresda, in Germania, era fermo un pacco contente quattro bottiglie di birra che in realtà celavano all’interno ecstasy in forma liquida: una quantità tale da ricavarne oltre 4.700 dosi per un valore di circa 150mila euro.

Il pacco era destinato a una persona residente a Bari, il 54enne Chieffo, ed a questo punto, tramite un’operazione sotto copertura, personale di Polizia della Dogana di Dresda ha trasportato in Puglia le bottiglie, consegnandole a personale della sezione antidroga della Squadra Mobile di Bari, per inchiodare i responsabili dell’illecito alle loro responsabilità. Così è stato possibile capire che il 54enne non era il reale destinatario della merce ma un semplice intermediario che si era offerto a prestare nome e indirizzo per la consegna in cambio di poche centinaia di euro. Ricevuto il pacco, infatti, l’uomo lo ha recapitato a sua volta al nipote, il 35enne Schiavone. Attraverso successive indagini, poi, i poliziotti sono riusciti a intercettare anche il destinatario finale della droga: il 38enne Di Candia, già noto alle forze di Polizia per vecchi precedenti nell’ambito della detenzione illecita di sostanze stupefacenti, nella cui casa sono stati rinvenuti ulteriori 500 grammi di marijuana oltre ad alambicchi e misurini graduati per la trasformazione ed il confezionamento dell’ecstasy che stava trafficando.

Al termine dell’operazione, quindi, Di Candia è finito in carcere mentre Chieffo e Schiavone sono stati ristretti agli arresti domiciliari.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Lascia un commento

Inserisci un commento!
Inserisci il tuo nome qui