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Bari, Giuseppe Petrone ucciso per gelosia: in carcere Gaetano Capodiferro e Nicola Valentini

Bari, Giuseppe Petrone ucciso per gelosia: in carcere Gaetano Capodiferro e Nicola Valentini

L'omicidio quattro anni fa. Indebolite le organizzazioni criminali al San Paolo.


Sono stati arrestati nella giornata di ieri i presunti assassini del 38enne Giuseppe Petrone, avvenuto il 25 gennaio del 2012 a Bari. Si tratta di Gaetano Capodiferro, di 33 anni e di Nicola Valentini, di 32. 

Secondo gli investigatori, l'omicidio non avrebbe alcuna natura mafiosa, al contrario il movente sarebbe attribuibile alla gelosia. Dalle ricostruzioni della Polizia si evince che Capodiferro, ai tempi già in carcere per altri reati, era a conoscenza di presunte molestie nei confronti della sua compagna da parte di Giovanni Petrone. Per questo motivo si ritiene che il 33enne possa aver dato mandato a Nicola Valentini di uccidere l'uomo.

Morto Petrone, affiliato al clan Telegrafo, a sua volta sotto l'egida della famiglia Strisciuglio, i suoi fratelli provarono a organizzare una vendetta. Nel frattempo pare che Capodiferro, per paura che potesse morire qualcuno a lui vicino, si sia avvicinato proprio al boss Strisciuglio. Quest'ultimo avrebbe deciso che l'omicidio di Petrone andava dimenticato senza ritorsioni.

Forte la dichiarazione del capo della Squadra Mobile di Bari, Luigi Rinella. "Gli arresti degli nultimi giorni, assieme a quello di Telegrafo sono un toccasana per il quartiere San Paolo". 

 

 

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