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Bari, 50enne polacca uccisa e abbandonata in una fabbrica: incidente probatorio sui resti del corpo

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Sarà un incidente probatorio a stabilire se le lesioni sui resti di Zlezak Malgorzata, detta Margherita, 50enne polacca il cui corpo scheletrito fu trovato nel maggio 2017 in una fabbrica abbandonata di Bari, furono provocate da un’aggressione oppure da caduta e successivi morsi di animali.

L’incidente probatorio lo ha chiesto e ottenuto il difensore di Ignazio Piumelli, pregiudicato 53enne barese, indagato e arrestato nel dicembre scorso per l’omicidio volontario della donna, sua ex compagna, riduzione in schiavitù, occultamento e vilipendio di cadavere.

Stando alle indagini della Polizia, il decesso risalirebbe al giugno 2012. Piumelli, hanno ricostruito gli investigatori, al culmine dell’ennesima aggressione l’avrebbe uccisa, tentando poi di nascondere il corpo. Il cadavere fu trovato coperto da assi e cassette di legno, quasi a formare una ‘bara’ e i resti avvolti, in tutta la loro lunghezza, da nastro adesivo.

Su una parete dell’edificio abbandonato c’erano le scritte ‘Mi dispiace chi sbaglia paga” e “Tu muori qua”, il cui autore, secondo una consulenza grafologica, sarebbe il 53enne. L’incidente probatorio è cominciato oggi dinanzi al gip del Tribunale di Bari che ha affidato l’incarico a due medici legali e tossicologi. L’esito delle operazioni si conoscerà a maggio.

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