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Canosa, agguato in piazza: il killer di Giuseppe Caracciolo è un pregiudicato 80enne. In carcere anche il figlio

È stato arrestato nelle scorse ore, dalla Polizia di Stato, il killer di Giuseppe Caracciolo. L’agguato mortale è avvenuto sabato mattina, intorno alle 12, in piazza della Repubblica, a Canosa di Puglia. L’uomo, poi, è deceduto poco dopo in ospedale ad Andria. A finire in manette è stato Matteo Di Nunno, pregiudicato canosino di 80anni, ritenuto responsabile di omicidio volontario. In carcere, per favoreggiamento, anche il figlio dell’uomo.

Oltre al ritrovamento di un bossolo calibro 9 sul luogo del delitto, fondamentali ai fini dell’arresto del killer sono state le testimonianze di alcuni presenti e l’attenta analisi dei video dei sistemi di sorveglianza della zona: elementi che hanno messo i poliziotti sulle tracce di un uomo claudicante, di età avanzata, con camicia chiara e marsupio a tracolla, che si era allontanato subito dopo la sparatoria.

Dopo poche ore, così, Di Nunno è stato rintracciato nella propria abitazione e bloccato mentre caricava sul proprio autocarro delle buste contenenti indumenti e una valigia. L’anziano, dopo aver ammesso le proprie responsabilità, ha spiegato di aver voluto vendicare l’aggressione da lui subita il 14 luglio scorso allorquando la vittima, in compagnia di un altro pregiudicato del posto, l’aveva percosso procurandogli svariate lesioni personali: fatti non denunciati, probabilmente a causa della voglia di farsi giustizia da sé.

L’attività degli investigatori, inoltre, ha consentito di recuperare l’arma utilizzata per il delitto. Una pistola a salve modificata recuperata, con ancora un colpo in canna, sul lastrico solare dell’abitazione del figlio dell’80enne. Dopo l’omicidio, infatti, l’anziano, nel tentativo di far sparire le prove del delitto, aveva consegnato l’arma al giovane: arrestato anche lui, di conseguenza, per favoreggiamento. Per la coppia, padre e figlio, si sono aperte le porte del carcere di Trani.

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