A conclusione di una delicata e articolata attività di indagine a tutela dell’ambiente e del territorio, durata circa un anno e mezzo, oggi i militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Bari hanno notificato un avviso di garanzia a due persone: una di Locorotondo e una di Bari.
Gli indagati, in concorso tra loro, sono accusati di aver cagionato un deterioramento significativo del sottosuolo, in una vasta zona di Locorotondo, mediante tombamento di rifiuti speciali anche pericolosi derivanti da lavorazioni industriali. Rifiuti che, nel caso di fusti metallici, mediante la corrosione del contenitore, si disperdevano nell’ambiente circostante.
Al proprietario del terreno in cui sono stati rinvenuti i rifiuti tombati, è stata anche contestata la circostanza di non aver provveduto, pur essendovi obbligato per legge, alla bonifica, al ripristino, al recupero e alla messa in sicurezza del sito inquinato.







