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Omicidio Bruna Bovino, l’aula è troppo piccola: slitta l’udienza del processo d’appello bis

Per l’impossibilità di celebrarla in sicurezza, nel rispetto delle norme anti-Covid sul distanziamento, è slittata l’udienza del processo d’appello bis sull’omicidio di Bruna Bovino, la 29enne italo-brasiliana uccisa il 12 dicembre 2013 nel suo centro estetico a Mola di Bari.

Su richiesta degli avvocati Nicola Quaranta e Massimo Roberto Chiusolo, difensori dell’imputato, l’ex amante della vittima Antonio Colamonico, il processo è stato rinviato al 10 dicembre e si celebrerà nell’aula della Corte di Assise di Bari.

I legali hanno evidenziato che l’aula individuata per la celebrazione del processo “è inidonea” ad ospitare tutte le parti, una ventina tra giudici, cancelliere, procuratore generale e avvocati. La Corte, accogliendo l’istanza di rinvio con slittamento dell’udienza di poche settimane, ha ritenuto che “il tema della salute pubblica non può essere trascurato e che d’altra parte vi è la necessità di fare salvo l’interesse di tutte le parti a definire il processo in tempi contenuti”.

Nei confronti di Colamonico è in corso il processo di appello bis dopo la sentenza della Cassazione che nel gennaio scorso ha annullato con rinvio l’assoluzione dell’imputato dal reato di omicidio volontario. In primo grado Colamonico era stato condannato alla pena di 25 anni di reclusione. In appello poi era stato assolto e ora un nuovo collegio della Corte di Assise di Appello dovrà rivalutare la sua presunta responsabilità nel delitto.

Buon 48esimo Telebari!

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