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Morti per legionella al Policlinico, gli avvocati dei dirigenti indagati: “Attività di bonifica avviate già dal 2018”

Oltre 500 pagine di documentazione prodotta dalla direzione sanitaria del Policlinico di Bari attesterebbero attività di contrasto alla legionella già dal 2018. È quanto si apprende dai difensori dei cinque dirigenti del Policlinico indagati nell’inchiesta della Procura sui quattro decessi per legionella che sarebbero conseguenza, secondo l’accusa, della mancata bonifica della rete idrica. La documentazione è stata prodotta oggi dinanzi al gip che avrebbe dovuto interrogare gli indagati per decidere sull’interdizione, rinviando poi gli interrogatori di una settimana.

“Abbiamo preso atto, il giudice prima di tutto – ha dichiarato l’avvocato Michele Laforgia, difensore del direttore sanitario Matilde Carlucci e del responsabile della Sanità pubblica dipartimentale Giuseppe Calabrese – che l’attività di indagine svolta dal Nas, di acquisizione documentale a settembre e a novembre, relativa a tutte le attività per la legionella dal 2018 ad oggi, non era agli atti, non è mai stata acquisita dal giudice e non era neanche nella disponibilità del pubblico ministero fino a ieri”. I carabinieri, cioè, avrebbero acquisito quei documenti ma non li avrebbero trasmessi alla Procura.

“I sequestri e la richiesta di misura interdittiva – prosegue l’avvocato – sono stati avanzati senza che il pm prima e il giudice dopo avessero contezza del fatto che la direzione sanitaria e in generale la dirigenza del Policlinico aveva posto in essere oltre 500 pagine di attività documentata sul contrasto alla legionella dal 2018 ad oggi”.

Uscendo dal Tribunale anche l’avvocato Francesco Paolo Sisto, difensore del direttore Area tecnica Claudio Forte, ha spiegato che la documentazione è “attestativa di una attività svolta dalla struttura nel suo complesso per affrontare il problema. Un passo avanti per dimostrare che nessuno è stato a dormire”.

L’avvocato Carmelo Piccolo, legale del direttore generale Giovanni Migliore e del direttore amministrativo Tiziana Di Matteo, ha chiarito che i documenti prodotti oggi erano stati “spediti a mezzo PEC dalla direzione sanitaria ai carabinieri già il 24 settembre” e “si riferiscono a tutta l’attività compiuta dall’ente dal 2018 ad oggi in relazione al problema legionella”.

Buon 48esimo Telebari!

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