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“Ti sfregio la faccia come Jessica”, arrestato a Rimini trentenne pugliese: minacciava di morte la ex e i familiari

“Ti farò del male. Ti sfregio la faccia come Jessica”. È finito in carcere con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex ragazza Fabrizio Giglio, trentenne originario della Puglia e consigliere di amministrazione dell’Ancona Calcio, nonché presidente del club di serie B maltese FC Gharghur.

 

La Squadra Mobile di Rimini, questa mattina, ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta ieri dal Gip Sonia Pasini, su richiesta del pm Paolo Gengarelli. L’uomo, già condannato dal Tribunale di Rimini per fatti analoghi commessi dal novembre 2014 all’aprile 2015, di nuovo con “condotte reiterate nel tempo molestava e minacciava la parte offesa, causando alla stessa un grave e perdurante stato di ansia e paura tale da ingenerare un fondato timore per la propria incolumità, per quella dei propri familiari, facendo di conseguenza modificare alla donna le proprie abitudini di vita”.

 

Le gravi condotte sono consistite nell’invio di centinaia di messaggi contenenti gravissime minacce, anche di morte, non solo a carico della ragazza ma anche nei confronti dei suoi amici e familiari. In alcune occasioni, il 30enne, appostandosi fuori dalla scuola frequentata dalla ragazza, l’avrebbe insultata pubblicamente con frasi pesantemente offensive. Ma la paura più grande per la giovane è stata quando si è sentita minacciare di fare la fine di Gessica, la riminese sfregiata con l’acido dal fidanzato. In casa del pugliese, gli agenti hanno trovato documenti di provenienza furtiva, apparecchiature elettroniche per intercettazioni ambientali, un paio di manette di libera vendita e un maglione di lana con scritta Polizia, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. Secondo gli inquirenti, Giglio ha precedenti penali per furto, rapina e stupefacenti.

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