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Triggiano, ladre maldestre in azione a Bariblu: tentano di rubare duemila euro di merce ma il giudice le scarcera

Un tentativo troppo maldestro per essere vero, quindi di fatto non punibile. Questa la sostanza del provvedimento con il quale il giudice ha deciso di rimettere in libertà due giovanissime rom di 18 e 19 anni beccate “con le mani nella marmellata” all’interno del punto vendita H&M del centro commerciale Bariblu di Triggiano.

I fatti, in teoria, parlerebbero chiaro. Le ragazzine, dopo aver svuotato decine di grucce, si sarebbero appartate in uno dei camerini del negozio e avrebbero tentato di occultare il bottino: cappotti, giacche, pantaloni, gonne e biancheria intima per un valore totale di circa duemila euro. Alcune cose le avevano goffamente indossate sotto i loro abiti, altre le avevano nascoste in due buste di plastica e uno zaino.

La responsabile del negozio nota qualcosa di strano, avvisa il vigilante e la coppia viene bloccata ai confini della zona camerini. Sul posto intervengono i Carabinieri, che arrestano le ragazze. Il sostituto procuratore dispone immediatamente gli arresti domiciliari ma l’indirizzo che la coppia aveva dato ai militari risulta essere falso. La misura restrittiva, a questo punto, diventa il carcere. Ma quando le rom si presentano davanti al giudice per la convalida del provvedimento, ecco che il normale corso degli eventi si arresta. Lui sì, le ragazze no.

Le modalità grossolane, improvvisate e artigianali attraverso cui hanno posto in essere la condotta criminosa, dice in sintesi il giudice nel provvedimento, lasciano difficilmente ritenere che le due ragazze sarebbero riuscite a uscire dal negozio senza pagare e in maniera inosservata. Un’iniziativa estemporanea. Un tentativo posto in essere da due ragazze incensurate, che dunque sono state rimesse in libertà in attesa di un futuro processo. Qualora qualcuno dovesse riuscire nell’impresa di rintracciarle di nuovo…

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