Bari, omicidio Luisi: arrestati Alessandro Ruta e Vito Valentino. Sono entrambi affiliati al clan Strisciuglio

Bari, omicidio Luisi: arrestati Alessandro Ruta e Vito Valentino. Sono entrambi affiliati al clan Strisciuglio

Nella mattinata di oggi le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Vito Valentino, detto “Vituccio”, nato a Bari nel 1985, e Alessandro Ruta, detto “U’Russ”, nato a Bari nel 1987, entrambi gravati da precedenti penali per vari reati.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili dei reati di omicidio premeditato, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, in concorso. Reati aggravati dal metodo mafioso.

Valentino e Ruta, entrambi appartenenti al clan Strisciuglio, sono ritenuti responsabili dell’omicidio di Antonio Luisi e del tentato omicidio del padre Luigi, vero obiettivo dei killer, entrambi attinti da numerosi colpi di arma da fuoco nella serata del 30 aprile 2015.

In quell’occasione, un uomo travisato con casco integrale aveva fatto irruzione all’interno del circolo privato “Club dell’Amicizia” di via Calefati, gestito dallo stesso Luigi Luisi, e nonostante la presenza di numerose persone aveva esploso svariati colpi d’arma da fuoco nei confronti delle vittime.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno consentito di ricondurre il grave fatto di sangue al contrasto per la gestione ed il controllo dello spaccio di stupefacenti nel quartiere Libertà, tra il gruppo criminale Mercante, a cui era ritenuto affiliato Luigi Luisi, e il clan Strisciuglio a cui sono ritenuti affiliati i due arrestati.

Le investigazioni, supportate da articolate attività tecniche e dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno permesso di raccogliere un consistente quadro probatorio nei confronti di Valentino e Ruta, ritenuti i mandanti del grave fatto di sangue poi seguìto, il 31 ottobre dello scorso anno, da un nuovo agguato nei confronti dello stesso Luigi Luisi, deceduto il successivo 14 novembre a seguito delle gravi ferite riportate.

Per quest’ultimo fatto di sangue, il 16 febbraio scorso, personale gli agenti avevano eseguito decreto di Fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per i reati di omicidio premeditato, tentato omicidio e porto abusivo di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso, nei confronti di Domenico Remini (cl.’87), Gaetano Remini (cl.’98), Donato Sardella (cl.’96), Maurizio Sardella (cl.’70) e Cristian Cucumazzo (cl.’94).

Il provvedimento cautelare è stato notificato agli arrestati di oggi presso le Case Circondariali di Voghera (PV) e Terni ove sono ristretti per altra causa. Le indagini, tutt’ora in corso, sono tese a disarticolare il sodalizio criminale di appartenenza degli arrestati nonché ad individuare gli esecutori materiali dell’omicidio di Antonio Luisi e del tentativo di omicidio di Luigi Luisi.

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