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Bari, spararono tra i palazzi del San Paolo per provare i kalashnikov: condannati due pregiudicati

Bari, spararono tra i palazzi del San Paolo per provare i kalashnikov: condannati due pregiudicati

Il gup del Tribunale di Bari Antonio Diella ha condannato alla pena di 4 anni e due mesi di reclusione i pregiudicati baresi Gaetano Capodiferro, 34 anni, e Vito Romito, 31 anni, accusati della sparatoria avvenuta nel quartiere San Paolo di Bari il 9 gennaio 2016.

 

I due, a bordo di uno scooter, avrebbero esploso in pieno giorno fra i palazzi di via Troccoli 12 colpi di un mitragliatore kalashnikov, fortunatamente senza provocare feriti, per esercitarsi nello sparo e provare la funzionalità dell'arma ma anche, ritengono gli inquirenti baresi, per lanciare un messaggio intimidatorio e dimostrativo della propria potenza militare, nonché "omertoso a chi doveva intenderlo", in un "territorio di straordinaria rilevanza strategica nel contesto della criminalità barese".

 

La Dda di Bari aveva chiesto per Romito e Capodiferro, entrambi sorvegliati speciali e detenuti da maggio 2016, la condanna a 6 anni e 4 mesi di carcere. La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. Il reato contestato e del quale sono stati ritenuti colpevoli è quello di detenzione di arma da guerra aggravata dal metodo mafioso. Il mitra fu poi sequestrato alcuni giorni dopo il fatto in casa di due pregiudicati del quartiere, padre e figlio, anche loro come i due odierni imputati affiliati al clan Strisciuglio-Telegrafo.

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