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Terrorismo a Bari, per investigatori Hakim Nasiri è in fuga. L’avvocato: “Gli consiglierò di consegnarsi”

Terrorismo a Bari, per investigatori Hakim Nasiri è in fuga. L’avvocato: “Gli consiglierò di consegnarsi”

Potrebbe essere in fuga per evitare l'arresto il 25enne Hakim Nasiri, ricercato da ieri dopo la decisione della Cassazione che ha confermato il suo arresto per terrorismo internazionale. Gli investigatori, coordinati dalla Dda di Bari, ritengono che il giovane abbia già lasciato Bari.

Nasiri, difeso dall'avvocato Adriano Pallesca, fu fermato dai Carabinieri il 10 maggio 2016 e poi rimesso in libertà dopo tre giorni dal gip. Accogliendo l'appello della Dda, il Riesame aveva poi disposto l'arresto del ragazzo confermato ieri dalla Suprema Corte. "Appena riuscirò a mettermi in contatto con Hakim - dice il legale - gli suggerirò di consegnarsi spontaneamente alle forze dell'ordine. Non credo abbia lasciato la città ma non avendo fissa dimora né un telefono cellulare potrebbe essere difficile rintracciarlo”.

“Hakim sapeva di poter essere arrestato - continua il difensore - eppure non è mai andato via. Qualche giorno fa è anche venuto in Tribunale per assistere all'udienza preliminare". Nei suoi confronti pende infatti una richiesta di rinvio a giudizio che sarà discussa dinanzi al gup del Tribunale di Bari Rosa Anna De Palo il prossimo 27 giugno.

Oltre a Nasiri, sono imputati per gli stessi reati i due connazionali Surgul Ahmadzai, 30 anni, e Qari Khesta Mir Akhmazai, 32 anni (entrambi latitanti). Stando alle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, i tre farebbero parte di una cellula terroristica di matrice islamica pronta a progettare attentati in Italia e all'estero grazie al supporto logistico ed economico di affiliati all'Isis.

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