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“Ho urtato la sua auto, venga a vedere”. Rapina ai danni di un 74enne: arrestata ex badante di Corato e due complici

“Ho urtato la sua auto, venga a vedere”. Rapina ai danni di un 74enne: arrestata ex badante di Corato e due complici

Conosceva perfettamente le abitudini della vittima, la sua casa e l’arredamento dell’abitazione: ne era stata la badante per qualche tempo e, finito il rapporto di lavoro, ha architettato nei dettagli la rapina insieme a due complici. Per questo, una donna 52enne di Corato, un 38enne di Canosa e un 40enne di Spinazzola sono stati arrestati dai Carabinieri con la gravissima accusa di rapina in abitazione, con l’aggravante di aver commesso il fatto con armi, essendo travisati, in più persone riunite e nei confronti di una persona ultrasessantacinquenne.

La vittima della rapina è un 74enne di Minervino Murge ed i fatti risalgono agli inizi del mese di dicembre. Arrivati a Minervino a bordo di una Alfa Romeo 156, i tre attirano la vittima all’esterno dell’abitazione con un pretesto. Lo chiamano al telefono cellulare e gli chiedono: “la Panda di colore blu è vostra? Abbiamo urtato la sua auto involontariamente, se può uscire le do i dati dell’assicurazione”. L’anziano così esce di casa ma invece di trovare automobilisti distratti ma onesti, trova due individui col volto travisato da passamontagna. Uno dei due, armato di pistola, gli intima di rientrare, spingendolo contestualmente all’interno. In casa i malviventi fanno razzia di quello che possono: qualche gioiello di famiglia, un orologio di marca e denaro contante per un valore complessivo di circa mille euro. La vittima, per fortuna, riporta solo un grande spavento ma nessuna lesione.

Iniziano quindi le indagini dei Carabinieri della Stazione di Minervino Murge, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, che hanno consentito di individuare il telefono col quale i rapinatori avevano chiamato la vittima e di risalire così, con una serie di riscontri incrociati, all’uomo di Spinazzola, che viene sottoposto ad una perquisizione domiciliare grazie alla quale i Carabinieri acquisiscono ulteriori dettagli sulla rapina, arrivando ad identificare gli altri due protagonisti, nel frattempo diventati conviventi in un appartamento di Minervino.

Nell’abitazione della coppia viene effettuata un’altra perquisizione domiciliare che porta all’arresto di entrambi per furto di energia elettrica: i due avevano deciso di allacciarsi abusivamente al trasformatore sulla pubblica via. Ma le operazioni di ricerca per acquisire elementi di prova sulla rapina forniscono anche altri riscontri importanti. Occultati in diversi punti dell’appartamento, infatti, i Carabinieri rinvengono una pistola giocattolo priva del tappo rosso, diversi proiettili calibro 9 per arma semiautomatica ed una maschera “anonymous” che, benché non utilizzata per la consumazione della rapina oggetto delle indagini, è stata ugualmente sequestrata non potendosi escluderne l’uso in altri delitti.

La coppia è così finita in carcere mentre il 40enne di Spinazzola è stato costretto agli arresti domiciliari.

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