Caccia al killer, “Igor il russo” è stato a Bari: aveva l’ordine di lasciare l’Italia

Caccia al killer, “Igor il russo” è stato a Bari: aveva l’ordine di lasciare l’Italia

Il russo Igor Vaclavic ovvero il serbo Ezechiele Norberto Feher (ma in realtà l’uomo avrebbe almeno una mezza dozzina di false identità), è stato da Bari. Il killer dalla doppia identità ricercato in tutta Italia per il duplice omicidio di Budrio, in provincia di Bologna, ha trascorso oltre due settimane all’interno del Cie del San Paolo. Prima di ammazzare a sangue freddo il barista del piccolo comune bolognese e la guardia ecologica in provincia di Ferrara, ovviamente. Nel 2015, dopo aver scontato una condanna a cinque anni e quattro mesi per rapine.

Al Centro di Identificazione ed Espulsione del quartiere a nord di Bari l’assassino ha trascorso esattamente 15 giorni. Con sé portava in dote un provvedimento di espulsione disposto come pena accessoria nel 2011 e formalizzato poi nel febbraio del 2015, quando il russo fu scarcerato.

Accompagnato al Cie, gli fu consegnato il documento con l’ordine di lasciare l’Italia. Un ordine che evidentemente non ha mai eseguito.

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