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Bari, in giro per Japigia armati di mitragliette e giubbotti antiproiettile: in carcere tre pregiudicati – I NOMI

Ieri sera le Forze dell’ordine hanno arrestato in flagranza di reato di detenzione, porto abusivo di armi da fuoco clandestine e ricettazione aggravata in concorso, tre pregiudicati di Bari, uno dei quali sottoposto anche alla misura della Sorveglianza Speciale. Tutti sono stati sorpresi nel quartiere Japigia di Bari, ultimamente interessato da fatti di cronaca riguardanti la malavita locale, con la probabile intenzione di attuare un agguato a un gruppo locale opposto.

 

Le manette sono scattate ai polsi di Francesco Abbrescia, di 26 anni, Domenico Silecchia, di 32 anni, e Nicola Stramaglia, di 38 anni, quest’ultimo sorvegliato speciale. Gli arresti eseguiti nel quadrilatero compreso tra via Caldarola, via Peucetia, via Appulo e via Archimede.

 

Bloccati mentre scendevano da un’auto guidata da una quarta persona, ancora a piede libero, sono stati trovati in possesso di una mitraglietta UZI calibro 9×21 di fabbricazione israeliana con matricola abrasa e completa di caricatore contenente 19 proiettili, una pistola semiautomatica cromata con matricola abrasa marca Beretta modello 98 FS calibro 9 x21 con 15 proiettili nel caricatore, una pistola Beretta modello 84 calibro 9 short, risultata poi rubata, e infine un’altra pistola marca Beretta modello 92 FS calibro 9×19.

 

Tutte le armi avevano il colpo in canna ed erano pronte a fare fuoco. I tre, inoltre, indossavano ciascuno un giubbotto antiproiettile, guanti ed erano in possesso di passamontagna oltre che di un ricetrasmettitore. Al termine degli accertamenti di rito, gli arrestati sono stati portati nel carcere di Bari. Proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica – D.D.A. del Tribunale di Bari.

 

Secondo le indagini, nel mondo malavitoso del quartiere Japigia ci sarebbe una situazione fluida, non ci sarebbe evidenza di un contrasto tra i clan Parisi e Palermiti e quindi non si ha certezza sull’origine dei tre omicidi e di un tentato omicidio avvenuti dall’inizio dell’anno. Tra le armi in possesso del gruppo di fuoco c’era anche una pistola calibro 9 corto rubata dalla cassaforte dal comando di polizia municipale di Palo del Colle.

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