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Omicidio del georgiano Gvantseladze, ucciso dopo una lite al ristorante: arrestati a Bari i due presunti assassini

Omicidio del georgiano Gvantseladze, ucciso dopo una lite al ristorante: arrestati a Bari i due presunti assassini

Stamattina a Bari le forze dell'ordine hanno arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trani per i reati di omicidio doloso aggravato dai futili motivi e porto illegale d’arma da fuoco, due persone di nazionalità georgiana. Si tratta di Davit Kveliashvili e Givi Okropiridze, rispettivamente di 43 e 42 anni.

 

Dalle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Trani, anche grazie alle testimonianze di soggetti appartenenti alla comunità georgiana, sono emersi gravi elementi di responsabilità in relazione all’omicidio di Daviti Gvantseladze, trovato morto il 22 gennaio scorso con il corpo riverso su una delle panchine di piazza Simon Bolivar a Corato.

 

I FATTI - Secondo la ricostruzione della vicenda, dopo una serata trascorsa in un ristorante, durante la quale era nato un acceso diverbio tra i partecipanti, tutti georgiani, la discussione è poi proseguita per strada. Tra due fazioni è scattata una violenta rissa, durante la quale sono partiti alcuni colpi di pistola, a quanto pare da un'arma impugnata da Kveliashvili. Uno dei colpi ha ferito mortalmente l’uomo alla schiena. Dagli elementi acquisiti durante le indagini, rese difficili dal clima di diffusa omertà degli stranieri sentiti, è emerso che Kveliashvili aveva prelevato l’arma dalla propria auto, con la quale era giunto a Corato assieme a Okropiridze. Quest'ultimo, a quanto pare, gli ha dato manforte sia nel corso della lite che nella commissione dell’omicidio.

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