Home Cronaca Bari, clandestini somali in contatto con terroristi: arrestati altri due fuggitivi. Uno...

Bari, clandestini somali in contatto con terroristi: arrestati altri due fuggitivi. Uno era il braccio destro del capobanda

Nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno rintracciato altri due dei quindici trafficanti di clandestini appartenenti al sodalizio criminale nei cui confronti, lo scorso 10 maggio, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emessa per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini nel territorio italiano e al successivo ingresso in paesi esteri, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio, falso ideologico in atto pubblico ed indebito uso di canali finanziari, non censiti come banche o intermediari finanziari abilitati ad operare sul territorio nazionale, adoperati dai sodali per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti quale prezzo per l’organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa.

 

I due uomini erano sfuggiti alle catture del 10 maggio rendendosi irreperibili. Uno di essi, Abdirahman Ilmi Barkhad, nato in Somalia nel 1985. Il 32enne è stato rintracciato dagli agenti della Questura di Bari in un piccolo paese nelle vicinanze di Francoforte dove, con la collaborazione delle autorità di polizia tedesche, è stato arrestato in esecuzione del mandato d’arresto europeo emesso a Bari. Dagli elementi emersi nel corso dell’indagine sarebbe emerso come il ragazzo, all’interno dell’organizzazione criminale, si occupasse di fornire assistenza logistica ai migranti in transito che avevano pagato le somme di danaro necessarie per proseguire i loro viaggi verso gli Stati del nord Europa. In particolare, egli avrebbe avuto il compito di procurare all’associazione titoli di viaggio per stranieri falsi: l’arrestato effettuava numerosi viaggi verso la regione Campania dove procurava i titoli di viaggio e, successivamente, li portava nella città di Bari per farli compilare con nomi di fantasia, farvi apporre le foto dei migranti e consegnarli loro all’atto della ripartenza a bordo di pullman diretti all’estero.

 

Il secondo arrestato è Abdelkader Jamia, nato in Somalia nel 1983. Il 34enne è stato individuato a Torino. Secondo le investigazioni, il ragazzo si sarebbe distinto con ruoli verticistici in seno all’associazione capeggiata da Hussein Ismailolhaye: lo avrebbe supportato nella gestione delle banche ‘on line’ illecite in cui confluivano le somme pagate dai parenti dei migranti somali per finanziare i viaggi di questi ultimi verso le destinazioni finali, ed in particolare lo avrebbe agevolato nella rendicontazione dei movimenti finanziari del gruppo e nei contatti con i soggetti che disponevano del capitale liquido a Malta, da far rientrare in Italia per la prosecuzione delle attività criminali del sodalizio.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Dì la tua! Commenta l'articolo