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Bari, arrestato terrorista ceceno: reclutava combattenti e istigava al martirio


Bari, arrestato terrorista ceceno: reclutava combattenti e istigava al martirio

Sarebbe stato coinvolto nell’assalto avvenuto a Grozny (Cecenia) alla Casa della Stampa. Si tratta del 38enne Eli Bombataliev, presunto foreign fighter ceceno dell’Isis in transito in Italia e in collegamento con terroristi in Siria e in altri stati dell’Unione Europea, oltre che con filiere jihadiste caucasiche, arrestato in Puglia in un’operazione congiunta di Polizia e Guardia di Finanza.

 

L’uomo avrebbe fatto parte anche di un assalto a una scuola da parte di un commando composto da jiadisti aderenti alla formazione terroristica “Emirato del Caucaso”, dove persero la vita 19 persone. Inoltre, è emersa la militanza dell’indagato in gruppi combattenti in Siria nelle fila dell’ISIS tra il 2014 ed il 2015. Un significativo contributo informativo è stato acquisito nell’ambito di una collaborazione internazionale con il Belgio, in quanto il 38enne (soggetto all’attenzione anche dell’AISI) era inserito in una rete di reclutatori e combattenti ceceni dell’ISIS attivi in quello Stato e soggetto segnalato dall’AISI.

 

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento cautelare, sono state effettuate 3 espulsioni per motivi di sicurezza nazionale – alla luce della normativa antiterrorismo del 2015 – di due fratelli albanesi in regola sul territorio nazionale e di una donna russa di 49 anni irregolare in Italia, rispettivamente a Potenza e Napoli. I soggetti espulsi sono stati tutti destinatari dell’attività di indottrinamento da parte di Bombataliev e, nel caso della donna, di vera e propria istigazione al martirio mediante il compimento di attacchi suicidi con esplosivo.

 

Alle fasi esecutive dell’operazione hanno partecipato anche le DIGOS Napoli, Foggia e Potenza, sotto il coordinamento dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Il GIP del Tribunale di Foggia, dopo aver convalidato il fermo, ha applicato nei confronti di Bombataliev la misura della custodia cautelare in carcere.

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