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Bari, l’ombra della criminalità si estende su Torre Quetta: Decaro va in Questura e chiede aiuto alle forze dell’ordine

Bari, l’ombra della criminalità si estende su Torre Quetta: Decaro va in Questura e chiede aiuto alle forze dell’ordine

Motociclette che scorrazzano sulla zona pedonale, parcheggi occupati con la pretesa di non pagare il ticket di sosta, qualche lite in tarda ora e fastidi per i fruitori della zona. L’ombra della criminalità si estende su Torre Quetta, da un po’ di tempo al centro della movida cittadina.

 

“Nulla di grave”, tranquillizza il sindaco Antonio Decaro, che però a fronte delle prime segnalazioni ha deciso di agire in via preventiva: dieci giorni fa si è recato in Questura per allertare le forze dell’ordine su quanto segnalato da utenti e gestori dei chioschi.

 

Da qualche giorno la situazione sembra essere effettivamente migliorata: sono stati implementati i posti di blocco ed è aumentato il numero di agenti in borghese che agiscono da deterrente. “Abbiamo voluto accertare personalmente la situazione – ha spiegato Carla Paolone dopo una serie di colloqui privati con i gestori dei locali – per scongiurare manifestazioni ben più gravi”. Il riferimento dell’assessore è alla richiesta del “pizzo”, un fenomeno che in passato si è verificato in diversi mercati cittadini.

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Bari, l’ombra della criminalità si estende su Torre Quetta: Decaro va in Questura e chiede aiuto alle forze dell’ordine

Motociclette che scorrazzano sulla zona pedonale, parcheggi occupati con la pretesa di non pagare il ticket di sosta, qualche lite in tarda ora e fastidi per i fruitori della zona. L’ombra della criminalità si estende su Torre Quetta, da un po’ di tempo al centro della movida cittadina.

 

“Nulla di grave”, tranquillizza il sindaco Antonio Decaro, che però a fronte delle prime segnalazioni ha deciso di agire in via preventiva: dieci giorni fa si è recato in Questura per allertare le forze dell’ordine su quanto segnalato da utenti e gestori dei chioschi.

 

Da qualche giorno la situazione sembra essere effettivamente migliorata: sono stati implementati i posti di blocco ed è aumentato il numero di agenti in borghese che agiscono da deterrente. “Abbiamo voluto accertare personalmente la situazione – ha spiegato Carla Paolone dopo una serie di colloqui privati con i gestori dei locali – per scongiurare manifestazioni ben più gravi”. Il riferimento dell’assessore è alla richiesta del “pizzo”, un fenomeno che in passato si è verificato in diversi mercati cittadini.

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