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Bari, fiamma ossidrica per aprire la cassaforte in una casa di Picone e via col bottino: dopo due anni finisce ai domiciliari

Bari, fiamma ossidrica per aprire la cassaforte in una casa di Picone e via col bottino: dopo due anni finisce ai domiciliari

Nella mattinata di ieri a Bari le forze dell’ordine hanno dato esecuzione all’ordinanza di accoglimento d’appello del Pubblico Ministero emessa dalla Sezione del Riesame del Tribunale di Bari che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Paolo Accogli, barese di 22 anni con precedenti di polizia anche specifici, ritenuto responsabile di furto aggravato in concorso.

 

L’arrestato, il 2 agosto del 2015, in concorso con due complici oggi ancora ignoti, forzando una porta finestra si introduceva in un’abitazione del quartiere Picone e utilizzando una fiamma ossidrica apriva una cassaforte asportando monili in oro per un ingente valore e la somma in contanti di 2000 euro.

 

Le immediate indagini, supportate dalle immagini di alcuni impianti di video-sorveglianza e da servizi di appostamento e pedinamento, consentirono di raccogliere concreti elementi di reità nei confronti di Accogli.

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