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Disastro aereo Atr 72 Bari-Djerba, l’associazione familiari delle vittime: “Condannato libero per errore Ministero”

Disastro aereo Atr 72 Bari-Djerba, l’associazione familiari delle vittime: “Condannato libero per errore Ministero”

A quasi dodici anni dal disastro aereo dell'Atr 72 Bari-Djerba della Tuninter in cui morirono 16 persone e per il quale sono state condannate in via definitiva nel 2013 sette persone (nessuno fino ad oggi incarcerato), la Corte di Appello di Parigi ha rigettato la richiesta di consegna all'Italia di uno dei condannati, a causa di un errore del Ministero della Giustizia nell'invio della documentazione richiesta dall'autorità giudiziaria francese.

 

A denunciarlo è l'associazione familiari delle vittime del disastro aereo di Capo Gallo del 6 agosto 2005, in una lettera inviata al ministro Andrea Orlando. "Purtroppo al disastro aereo sembra essersi aggiunto quello burocratico-diplomatico" ha commentato la presidente dell'associazione e mamma di una delle vittime, Rosanna Albergo Baldacci, parlando di ennesima "disattenzione" e "superficialità".

 

L'ammaraggio dell'Atr al largo delle coste di Palermo costò la vita a 23 persone e provocò il ferimento di altri 23 passeggeri. Nel 2013 la Cassazione confermò le sette condanne per tecnici e piloti della compagnia aerea, tutti tunisini, con pene fra i 6 anni e 8 mesi e i 5 anni e 8 mesi per i reati di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose gravissime. La convenzione di cooperazione giudiziaria italo-tunisina non prevede l'estradizione e, per questo, per tutti loro la magistratura siciliana ha emesso mandati di arresto europeo qualora avessero lasciato il suolo africano.

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