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Bari, da 7 mesi vive in auto con moglie e figli. Giuseppe: "D'inverno è durissima, aiutatemi"

Bari, da 7 mesi vive in auto con moglie e figli. Giuseppe: "D'inverno è durissima, aiutatemi"

Si chiama Giuseppe Albanese e ha 63 anni l’uomo che da sette mesi vive nella propria auto, con la sua famiglia, moglie e due figli maggiorenni. Dopo 38 anni di lavoro in Germania è tornato in Puglia da disoccupato. Per raggiungere la pensione gli mancano poco meno di 3 anni ma gli è stata tolta – così ci racconta – anche la pensione di invalidità.

 

Vive di elemosina, qualche piccolo aiuto dalle associazioni di volontario del territorio. Poche cose ammucchiate nel bagagliaio della sua vecchia auto. Indumenti di lana e un plaid per ripararsi dal freddo. Una situazione al limite della decenza e dell’umanità. Giuseppe, ancora una volta, chiude aiuto alle istituzioni e rinnova il suo appello.

 

Lo fa attraverso le nostre telecamere. Giuseppe e sua moglie sono disperati. Ancora prima che un aiuto materiale, chiede che gli venga restituita la dignità di uomo. E la nostra redazione si è già mobilitata per questo caso, interrogando l’assessorato al Welfare del Comune di Bari.

Bari, da 7 mesi vive in auto con moglie e figli. Giuseppe:
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Bari, da 7 mesi vive in auto con moglie e figli. Giuseppe: "D'inverno è durissima, aiutatemi"

Si chiama Giuseppe Albanese e ha 63 anni l’uomo che da sette mesi vive nella propria auto, con la sua famiglia, moglie e due figli maggiorenni. Dopo 38 anni di lavoro in Germania è tornato in Puglia da disoccupato. Per raggiungere la pensione gli mancano poco meno di 3 anni ma gli è stata tolta – così ci racconta – anche la pensione di invalidità.

 

Vive di elemosina, qualche piccolo aiuto dalle associazioni di volontario del territorio. Poche cose ammucchiate nel bagagliaio della sua vecchia auto. Indumenti di lana e un plaid per ripararsi dal freddo. Una situazione al limite della decenza e dell’umanità. Giuseppe, ancora una volta, chiude aiuto alle istituzioni e rinnova il suo appello.

 

Lo fa attraverso le nostre telecamere. Giuseppe e sua moglie sono disperati. Ancora prima che un aiuto materiale, chiede che gli venga restituita la dignità di uomo. E la nostra redazione si è già mobilitata per questo caso, interrogando l’assessorato al Welfare del Comune di Bari.

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