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Tentato omicidio Pentassuglia a Capurso, imputati assolti in Appello "per non aver commesso il fatto"

Tentato omicidio Pentassuglia a Capurso, imputati assolti in Appello "per non aver commesso il fatto"

La Corte di appello di Bari ha assolto 'per non aver commesso il fatto' dall'accusa di tentato omicidio aggravato i pregiudicati Nico Giuseppe Calzolaio e Filippo Cacciapaglia. In primo grado i due imputati, difesi dagli avvocati Giancarlo Chiariello, Beppe Montebruno, Andrea Melpignano e Massimo Roberto Chiusolo, erano stati condannati a 12 anni di reclusione per il ferimento del sorvegliato speciale Onofrio Pentassuglia, avvenuto a Capurso (Bari) il 15 marzo 2015.

 

Stando alla ricostruzione accusatoria, la vittima sarebbe stata prima picchiata in piazza e poi raggiunta sotto casa da un 'commando' di tre sicari. Uno di loro, Michele Pagone (già condannato in abbreviato a 5 anni e 6 mesi di reclusione), ferì Pentassuglia all'altezza dei reni con un fucile a canne mozzate, mentre gli altri due lo avrebbero aspettato in auto. I giudici di secondo grado hanno condiviso la tesi difensiva e hanno assolto i due imputati ritenendo che non abbiano avuto alcun ruolo nell'agguato.

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