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Tragedia Andria-Corato, inchiesta chiusa con 19 indagati: "Incidente causato da errore comunicazione tra le due stazioni"

Tragedia Andria-Corato, inchiesta chiusa con 19 indagati: "Incidente causato da errore comunicazione tra le due stazioni"

La Procura di Trani ha chiuso le indagini sullo scontro fra due treni della società Ferrotramviaria avvenuto il 12 luglio 2016 sulla tratta fra Andria e Corato, in cui persero la vita 23 persone e altre 51 rimasero ferite. Sono indagate 18 persone e la società Ferrotramviaria. Stando alla ricostruzione dei pm tranesi a causare l'incidente fu un errore di comunicazione tra le due stazioni. Le responsabilità, però, riguardano anche coloro che avrebbero dovuto garantire più sicurezza.

 

Secondo la Procura di Trani, i dirigenti di Ferrotramviaria non avrebbero programmato l'adeguamento tecnologico della tratta su cui si verificò il disastro ferroviario del 12 luglio pur consapevoli che su quella linea a binario unico con il sistema del blocco telefonico, c'era una "insufficiente copertura della rete di telefonia mobile e quindi delle consequenziali difficoltà di comunicazione tra personale di terra e personale di bordo". Per l'accusa, avrebbero quindi sottovalutato il pericolo nonostante ben 20 inchieste disciplinari relative a "situazioni critiche e potenzialmente dannose per la sicurezza e la regolarità della circolazione ferroviaria" aperte fra il 2003 e il 2015 a seguito di incidenti sfiorati, avessero evidenziato "il grave e concreto rischio per la salute".

 

Queste inchieste non sarebbero state neppure segnalate al preposto ufficio del Ministero (Ustif), a Regione e Digifema, la Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime. Secondo la Procura di Trani, infine, gli indagati avrebbero "attuato una strategia aziendale finalizzata ad accrescere gli utili" ma "non la sicurezza della circolazione". Nell'inchiesta sono indagati altri sei funzionari di Ferrotranviaria e due dirigenti dell'Ustif. Infine alla società Ferrotramviaria è contestato di aver risparmiato 664mila euro sui lavori per l'installazione del "blocco conta assi" e della "fibra ottica" su quella tratta

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