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Bitonto, disegna due auto di Polizia e Carabinieri e le dona a un militare. Il bambino ringrazia: “Che Dio vi benedica”

Un segno di ringraziamento per il lavoro che le forze dell’ordine stanno svolgendo a Bitonto. Oggi, durante i controlli nel centro storico, un bambino si è avvicinato a un Carabiniere e gli ha donato un disegno ritraente due auto, una dei Carabinieri e l’altra della Polizia, un simbolo che sottolinea la percezione di grandi e piccoli, quella di essere sotto l’occhio attento delle forze dell’ordine. Il tutto accompagnato da un messaggio: “Grazie Polizia e Carabinieri, vi ringrazio del vostro lavoro. Che Dio vi benedica”.

 

Continuano infatti i controlli dei militari che tra ieri e oggi, al netto dell’operazione portata a termine questa mattina nel centro storico, sono riusciti a smantellare altre due centrali operative della criminalità locale. Ieri, infatti, in via Corte Pietrogianni, al primo piano di una palazzina sono state sequestrate apparecchiature elettroniche di videoripresa, utilizzate per il controllo delle vie d’accesso alla stessa corte. In particolare, è stato sequestrato un monitor da 16 pollici, un DVR, due bobine di cavo elettronico lungo circa 300 metri, un trasformatore, due scanner con antenna e sei microtelecamere. All’interno dello stesso locale, in un armadio, sono state scoperte centinaia di bustine in cellophane per confezionamento di sostanza stupefacente e un’agenda utilizzata per la gestione dell’attività di spaccio.

 

Questa mattina, invece, in via Pertini, è stata scoperta una vera e propria centrale di controllo di via Sandro Pertini e via Spadolini. Infatti, dietro a un muro di cartongesso nel salone della propria abitazione, un soggetto aveva collegato a uno schermo al plasma da 55 pollici, un DVR in grado di controllare ben 4 abusivamente murate su quattro angoli del terrazzo dell’edificio. Attraverso il continuo monitoraggio video delle due assi stradali era quindi possibile poter garantire “la tranquillità” ai pusher dell’organizzazione attiva nel quartiere, intenti a spacciare sui tetti di quel complesso di case popolari.

 

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