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Turi, cagnolina ammazzata a colpi di fucile. La denuncia: “Il criminale che ha sparato vive accanto ai nostri bimbi”

“Addio, tesoro. Ti renderemo giustizia secondo la legge, perché noi non siamo criminali come chi ti ha uccisa di proposito. A questa feccia umana e sociale auguriamo che venga preso quanto prima e che abbia il massimo della pena prevista”. Circa sette ore fa, a Turi, è morta una giovane cagnolina. Non una morte naturale, nemmeno un tragico incidente. Stando a quanto raccontato nei dettagli dai responsabili del canile ‘Bau Bau Turi’, a uccidere la cagnolina sarebbe stata la follia umana: un colpo di fucile esploso da distanza ravvicinata.

La storia inizia intorno alle 13.50 di ieri. “Turi come Sangineto e come Sciacca. Chiediamo scusa a quanti, in questo paese, si considerano e sono persone perbene ma non possiamo in alcun modo indorare una realtà terrificante che parla da sola – si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook ‘Bau Bau Turi Canile di Turi’ -. Stamattina, a ridosso del centro abitato, è stato sparato a sangue freddo questo cane. Una signora ha sentito il forte boato e ha dato l’allarme. Non è il primo caso: anche Rubacuori era stato sparato e chissà che fine hanno fatto altre creature misteriosamente sparite. Speriamo che il cane si salvi”.

Il cane, purtroppo, non si salverà. E in un altro post pubblicato dal canile tra il primo di ieri e quello funesto di oggi, i responsabili della struttura, annunciata l’intenzione di recarsi in caserma per sporgere regolare denuncia, tornano sull’argomento della serialità del fenomeno. Un racconto che lascia davvero allibiti. “Se la gente del posto si è sentita offesa dal paragone con altre realtà dove si sono consumati crimini nei confronti degli animali, se la prenda con alcuni suoi compaesani: sono loro che fanno accoppiare e figliare le proprie cagnoline per poi abbandonare i cuccioli. Per poi ucciderli. La realtà racconta di veri e propri obbrobri nei confronti degli animali: cuccioli lapidati, o investiti e lasciati a morire, o sparati. Possiamo elencare molti casi, e non da oggi. Invece di fare polemiche idiote, rendiamoci conto tutti che il fenomeno è molto grave e non può essere sottovalutato”.

“Colui che oggi ha sparato al cane è un criminale e vive accanto a voi, a noi, ai nostri bambini – concludono i volontari del canile – Non si può accettare tutto questo”.

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