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Bari, protesta dipendenti TIM. Mallardi (Cisl): "Non si rilancia l'azienda tagliando i salari"

Bari, protesta dipendenti TIM. Mallardi (Cisl): "Non si rilancia l'azienda tagliando i salari"

Il rischio è che presto possa scomparire la più grande azienda di telecomunicazioni

I lavoratori di Telecom Italia denunciano il tentativo della dirigenza di far fallire la più grande azienda italiana di telecomunicazioni. Per questo i dipendenti hanno protestato in mattinata davanti all'Executive Center, a Bari, denunciando disorganizzazione, sprechi e tagli salariali che rischiano di far morire la TIM. 

"Stiamo assistendo a un atteggiamento schizofrenico - sottolinea Francesco Mallardi (Cisl Bari) - di una classe dirigenziale che pensa di rilanciare la nostra grande azienda, una delle più importanti delle telecomunicazioni, non rilanciandola con un piano industriale degno di questo nome. Non hanno puntato sulla professionalità dei dipendenti, bensì facendo la cosa più semplice: tagliare i salari, eliminare tutele e diritti e aumentare i costi delle bollette dei clienti, invogliandoli ad andare con altri gestori".  

"La nostra dignità è stata calpestata - continua Mallardi - ma la cosa peggiore in tutto questo è sapere che anziché pensare in maniera lungimirante a rendere la TIM l'azienda del futuro, per i nostri figli, se il management dovesse riuscire in questa politica scellerata si porterà a casa la bellezza di 55 milioni di euro. È una mera speculazione finanziaria e la paura più grande è che ci sia il tentativo di azzerare completamente questa azienda. Intanto la politica è immobile". 

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