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Bari, nuovo codice sugli appalti pubblici: a rischio le aziende pugliesi se la riforma non si conclude in tempi brevi

Bari, nuovo codice sugli appalti pubblici: a rischio le aziende pugliesi se la riforma non si conclude in tempi brevi

Il presidente Ance Bari e BAT Fragasso: 'Ogni giorno di ritardo è un enorme danno perle imprese del settore'

Nel primo trimestre del 2016 profondo rosso per la Puglia: il numero dei bandi di gara sugli appalti pubblici è calato del 51,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In calo anche gli importi: da 608 a 77 milioni (87,4%). La Puglia si colloca così all'ultimo gradino sia del Mezzogiorno che in Italia. Ma con l'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti le opportunità per le imprese potrebbero essere innumerevoli. La riforma, infatti, soddisfa i costruttori negli articoli che promuovono trasparenza e concorrenza riducendo le aree di ambiguità della vecchia normativa. Tuttavia, è, ad oggi, mancante di decreti attuativi e linee guida. E se i tempi di conclusione della riforma non saranno brevi ci potrebbe essere una ricaduta sull'intero indotto pugliese. Se ne è parlato nel corso del convegno "La nuova disciplina sugli appalti pubblici: opportunità per le imprese e per il territorio" organizzato da Ance Bari e BAT. "Con l'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti le stazioni appaltanti - ha dichiarato Beppe Fragasso, presidente Ance Bari e BAT - sono in difficoltà nell'adeguarsi alla nuova normativa con il risultato che i segnali di ripresa colori nel settore del l'edilizia pubblica nell'ultimo anno si stanno dissolvendo. Il codice rappresenta un'opportunità unica per il settore delle costruzioni e per il territorio ma adesso è urgente la finalizzazione della riforma con l'emanazione di decreti attuativi e linee guida da parte dell'ANAC".

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