Home Economia Criptovalute: storia di un crollo annunciato?

Criptovalute: storia di un crollo annunciato?

Per alcuni non rappresenterà certo una sorpresa, bensì un qualcosa di facilmente preventivabile. Parlare dopo, quando i giochi sono fatti, diventa ovviamente sempre facile; ben altra cosa è provare ad azzardare prima che la frittata sia stata fatta.
Nel tema che si sta per trattare, è bene specificarlo, di frittate ancora non ce ne sono; ed a cercare di precorrere i tempi erano comunque stati in molti nei mesi passati. Perché quando si parla di criptovalute si entra in un tema scivoloso, complicato da affrontare e che non può essere compreso se non mettendo insieme una moltitudine di sfaccettature.
La sintesi potrebbe essere quella che vede la salita vertiginosa, al di là di ogni più rosea aspettativa, arrivata al culmine esattamente un anno fa, dicembre 2017; e poi la discesa che, come detto era stata preventivata da molti. Un calo costante, inesorabile, che anche nelle ultime ore si è registrato mettendo sul chi va là tutti coloro i quali investono sulle monete virtuali. Cosa sta succedendo sui mercati?
Le quotazioni delle criptovalute sono tornate a scendere in modo sostanziale con la capitalizzazione complessiva del mercato che è crollata arrivando a quota 125 miliardi di dollari quando, come si può leggere sul sito Criptovalute24.com, nel dicembre 2017 era di 350 miliardi. Praticamente un valore più che dimezzato.
Un campanello di allarme non da poco al punto che gli analisti del settore vedono in questa discesa un segnale per un futuro prossimo tracollo del comparto. Le ultime settimane sono state drammatiche per le monete virtuali: in particolare novembre sarà ricordato come mese ‘nero’ per le criptovalute con prezzi letteralmente precipitati senza che il mercato riuscisse a trovare le giuste contromosse dando segni di ripresa.
Un calo annunciato anche perché negli ultimi mesi è partita una sorta di corsa a mettere i bastoni tra le ruote a questo strumento virtuale: e si sta parlando qui a livello globale, non soltanto in Italia. Nelle ultime ore ad esempio il presidente della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC), ovvero l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori, ha messo in guardia gli investitori affermando che il mercato delle criptovalute non ha lo stesso tipo di salvaguardie dei mercati tradizionali ed invitandoli quindi a prestare la massima attenzione.
Chiaro che sui mercati una dichiarazione di questo genere rilasciata da una personalità così importante può avere il riscontro di uno tsunami. In pratica si sta assistendo ad una stretta intorno alle criptovalute a livello globale per regolamentare questi strumenti e circoscriverne l’utilizzo.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Dì la tua! Commenta l'articolo