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Mercati finanziari, si prevede un periodo di incertezza

Quello che sta per arrivare si preannuncia come un periodo particolarmente incerto a livello di mercati finanziari globali. Come sempre gli osservati speciali sono gli Usa, alle prese con la loro politica di guerra commerciale con la Cina; e l’Unione Europea, per capire cosa succederà con questioni spinose quali Brexit e spread (e qui il riferimento neanche tanto velato è al nostro paese).
Parlando proprio di quest’ultimo aspetto con riferimento al nostro paese, il mercato delle azioni italiane nelle ultime ore è tornato, stranamente, in una condizione di relativa tranquillità con i Btp a 10 anni che hanno visto il proprio rendimento oscillare attorno al 3,15% con uno spread sui 2,899%. Il tutto sempre in attesa che il Governo italiano a guida Lega / Movimento 5 Stelle e la Commissione Ue trovino quel compromesso auspicato da molti in materia di misure economiche da adottare.
L’oggetto del contendere è sempre la manovra di bilancio per il 2019, con questioni quali pensioni, quota 100 e reddito di cittadinanza a dividere le due parti. Le speranze degli analisti sono quelle di evitare una procedura di infrazione da parte della Ue ai danni del nostro paese, contingenza negativa che comporterebbe diversi strascichi tutt’altro che piacevoli.
In attesa di capire cosa succederà, quei luoghi dove si va alla ricerca del profitto facendo trading, noti come mercati finanziari, sembrano avere trovato un minimo di serenità dietro alla quale, secondo alcuni analisti, si potrebbe nascondere la quiete prima delle tempesta. Il 2018 è stato un anno particolarmente travagliato per i mercati finanziari; e viste le premesse di cui sopra non ci sarebbero, sulla carta, i presupposti per una chiusura di anno improntata all’ottimismo.
Tra l’altro a livello continentale, con riferimento quindi all’Europa, ad incombere sulla chiusura del 2018 c’è ancora il voto dell’11 dicembre tramite il quale il parlamento inglese dovrà decidere se ratificare o meno l’accordo raggiunto tra il governo guidato da Theresa May e la Ue sulle modalità di uscita della Gran Bretagna dall’unione nel marzo 2019.
Un’altra decisione delicata, come quella riferita alla procedura di infrazione da applicare o meno al nostro paese, che pende come una spada di Damocle sulle testi di milioni di cittadini: a seconda di come queste due vicende si andranno a chiudere, i mercati finanziari daranno un riscontro positivo o meno e la situazione dei due paesi, Italia e Regno Unito, potrebbe volgere verso il sereno o precipitare. Ecco perché questo finale di 2018 si prospetta essere tutto fuorchè tranquillo.

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