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Bari, con Airbnb cresce il turismo in Puglia: gli stranieri preferiscono l'entroterra alla costa

Bari, con Airbnb cresce il turismo in Puglia: gli stranieri preferiscono l'entroterra alla costa

L’ospitalità in Puglia è di casa. Gli italiani lo sanno bene, abituati a frequentare le località di mare della Regione durante la stagione estiva. Ma a scoprire l’accoglienza e la cortesia dei pugliesi ci sono anche gli stranieri, con in testa i francesi, che sempre più scelgono di soggiornare in piccoli e calorosi comuni distanti dal mare e dai circuiti tradizionali, per scoprirne tradizioni e assaporarne la qualità della vita.

 

Con ottime prospettive per gli host pugliesi, che nel 2016 grazie ad Airbnb hanno potuto integrare il bilancio familiare di 1.250 Euro. Sono alcuni dei dati presentati da Airbnb, la piattaforma leader nel mondo per la condivisione di alloggi unici. Sono circa 23.000 (dei 270.000 presenti in Italia) gli annunci attivi in Puglia disponibili su Airbnb.

 

Lo scorso anno la community ha ospitato 141.000 viaggiatori in arrivo. Un afflusso consentito dalla disponibilità degli host pugliesi di condividere il loro patrimonio di prime e seconde case (l’87% degli host pubblica uno o massimo due annunci), con benefici per i conti di famiglia: il 9% di loro dichiara infatti di aver utilizzato i guadagni realizzati grazie ad Airbnb per evitare di rimanere indietro con i pagamenti della casa, scongiurando quindi il rischio di doverla lasciare.

 

In Italia, 1 host su 2 ha un reddito familiare equivalente oppure inferiore alla media nazionale. Benefici per chi decide di aprire le porte della propria casa (il 97% del prezzo dell’affitto tramite Airbnb rimane viene incassato dall’host), ma anche per le attività commerciali limitrofe, che possono così beneficiare di nuovi flussi, diversi da quelli consueti e attribuibili alle spese dei residenti. Nel 2016, Airbnb ha calcolato in 133 milioni di euro il valore complessivo generato tramite la piattaforma sommando ricavi degli host e indotto per le attività commerciali.

 

Con prospettive interessanti per i piccoli borghi, che crescono del 42% in più rispetto a quelle nelle grandi città. Numeri in crescita grazie alla cultura dell’accoglienza, che ha permesso all’Italia di diventare il terzo mercato mondiale di Airbnb per numero di viaggiatori in arrivo. A beneficiarne è anche la Puglia, che conferma sì lo zoccolo duro di turisti nazionali (40% gli italiani che scelgono come meta la Regione) ma vede aumentare la percentuale di arrivi stranieri. Francia, Regno Unito e Germania il podio delle nazioni di origine degli ospiti.

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