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Alberobello, volevano diventare i re della droga: spaccio nelle scuole e botte a chi cambiava pusher. In 9 nei guai

carabinieri alberobello
immagine di repertorio da lapiazzaalberobello.com

Volevano diventare i re della droga di Alberobello e dintorni ma adesso 9 giovani “imprenditori del malaffare” dovranno rispondere di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate e danneggiamento: 2 di loro sono finiti in carcere, 3 ai domiciliari e 4 dovranno rispettare l’obbligo di firma.

L’indagine dei carabinieri è stata avviata ad aprile del 2017, quando un assuntore abituale di sostanze stupefacenti denunciava lesioni subite dai suoi ex pusher di riferimento perché accusato di non rifornirsi più da loro: minacce, intimidazioni, atti vandalici presso la propria abitazione e perfino un violento pestaggio.

Il gruppo, composto da giovani appena maggiorenni ma già noti per piccoli precedenti specifici, era dedito allo smercio di ketamina, marijuana, hashish e cocaina. Le attività di spaccio avvenivano principalmente nella Villa Comunale e nelle scuole della città, mentre in una circostanza è stata documentata anche la cessione di cocaina durante un rave party organizzato in provincia di Lecce. La loro clientela era composta prevalentemente da studenti, che potevano contare su una rete di fiancheggiatori anche in grado di curare eventuali malesseri derivati dall’abuso di sostanze stupefacenti. Un servizio “deluxe” che tuttavia aveva una grossa controindicazione: per gli ex clienti e contro coloro che erano sospettati di fornire informazioni alle forze dell’ordine partivano pesanti ritorsioni.

A finire in carcere, quindi, sono stati due 20enni di Alberobello. Agli arresti domiciliari un 39enne residente a Nova Milanese, un 21enne e un 26enne di Alberobello. Obbligo di dimora, infine, per un 20enne di San Michele Salentino e un suo coetaneo della Capitale dei Trulli. Obbligo di firma per altri due componenti della banda.

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