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giovedì 2 Dicembre 2021
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Bari, commercianti e partite IVA in piazza. La protesta: “Fateci lavorare” – FOTO

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“Fateci lavorare”. Con questo slogan commercianti e partite IVA si sono dati appuntamento questa mattina a Bari, in piazza Libertà, in una manifestazione di protesta organizzata dal Coordinamento Associazioni e Gruppi spontanei di Partite IVA. Tra i tanti cartelli esposti, fa particolare ‘rumore’ quello dei ristoratori, che annuncia l’apertura di tutte le attività in occasione di San Valentino, domenica 14 febbraio, come azione di disobbedienza “in mancanza di atti concreti – dicono i manifestanti – entro cinque giorni a partire da oggi”.

“Chiediamo il ripristino dei principi fondamentali della Costituzione – spiega il Coordinamento all’interno del documento programmatico della manifestazione – oltre alla tutela del diritto al lavoro per tutte le categorie travolte dalla crisi e colpite dalle misure restrittive dei DPCM del Presidente del Consiglio e del Ministero della Sanità”. Una protesta che non nasce per chiedere incontri, ma per avere risposte, spiegano gli organizzatori. “Auspichiamo – dicono – che per il contenimento della pandemia siano adottate dal governo più efficaci strategie volte ad isolare il virus e non le persone. Se nel 2021 non saranno deliberati atti legislativi a sostegno delle imprese, non saremo più in grado, nostro malgrado, di onorare, tasse, tributi ed imposte”.

Sette le richieste formali da parte del Coordinamento. In primis, la proclamazione dello stato di emergenza economica. E poi un piano di esenzione fiscale e risarcimenti integrativi per le perdite subite nel 2020, credito di imposta per i fitti pagati nel corso dell’intero 2020, apertura immediata e sostenibile di tutte le attività in sicurezza per lavoratori ed avventori, immediata erogazione delle casse integrazioni in sospeso, inclusione delle attività rimaste escluse dai ristori per mancanza di fatturato storico e l’liminazione della distinzione per codice ATECO prevalente.


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