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SSC Bari, Matteo Scala: “Non sottovalutiamo la Paganese. Mercato? La chiave di tutto era il modulo. Abbiamo le idee chiare”

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“Chi pensa che quella contro la Paganese sia una partita semplice non ha capito nulla”.  Il club manager Matteo Scala, in esclusiva ai nostri microfoni, mette in guardia tutti sull’importanza della sfida di domenica. “In casa sono una squadra tosta, non hanno mai perso. Giocheremo su un terreno difficile e in un ambiente caldo. I ragazzi dovranno dimostrare grandissima maturità e attenzione”.

Fondamentale vincere per non perdere contatto dalla Reggina, capolista del campionato con otto lunghezze di vantaggio sul Bari. “Non dobbiamo guardare la Reggina – prosegue Matteo Scala – noi abbiamo intrapreso un percorso e dobbiamo portarlo avanti. Roma non si costruisce certo in due giorni. La società ha investito tanto, ma riuscire a costruire una macchina perfetta in pochi mesi non è facile. Dobbiamo prima trovare il nostro cento e poi guardare gli altri. Al momento complimenti alla Reggina. Sicuro sono un attimo davanti a noi come programmi e costruzione della squadra. Se riusciranno a mantenere questo ritmo vedremo il da farsi. Il nostro obiettivo deve essere quello di continuare a crescere e  dare continuità ai risultati. Metterei la firma per fare altri nove risultati utili di fila”.

Il club manager spegne anche le polemiche montate da Reggio Calabria su alcune dichiarazioni del tecnico Vincenzo Vivarini. “Il mister ha spiegato con il sorriso come il Bari abbia subito numerosi infortuni in queste settimane, mantenendo comunque un buon ritmo. Non voleva certo augurare del male alla Reggina. Poi se mi chiedete chi vorrei toglierei loro per una giornata, anche per squalifica, risponderei  Corazza, un giocatore determinante. Ho chiarito e scherzato con il direttore sportivo della Reggina, Massimo Taibi. C’è rispetto e stima tra le due società e le tifoserie. Alla fine che vinca il migliore”.

Inevitabile toccare anche l’argomento mercato. “Con Vivarini ci sentiamo quotidianamente – spiega Scala – e abbiamo già iniziato a parlare di mercato. La chiave di tutto era il possibile cambio di modulo. Con il 4-3-1-2 le necessità in sede di mercato cambiano, serviranno calciatori con determinate caratteristiche, funzionali  a quelle che sono le idee di Vivarini . I tifosi chiedono un difensore, un trequartista e un attaccante? Le idee sono chiare. Quello che può servire è sotto gli occhi di tutti, inutile girarci intorno. In estate abbiamo rivoluzionato la squadra, era impensabile poter indovinare tutte le scelte. La proprietà si è già messa a disposizione e non si tirerà indietro.  Quello di gennaio è un mercato complicato, devono incastrarsi diverse situazioni. Noi siamo pronti a cogliere le occasioni che ci capiteranno e che comporteranno anche delle uscite, riguardanti quei calciatori al momento poco utilizzati e non funzionali al nuovo sistema di gioco. I primi sondaggi sono partiti, vogliamo costruire una squadra forte e che possa durare nel tempo”.

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