Home Politica Aggressione a corteo antirazzista, Losacco interroga Salvini. Michele Laforgia: “Primo effetto della...

Aggressione a corteo antirazzista, Losacco interroga Salvini. Michele Laforgia: “Primo effetto della visita del ministro”

“Presenterò un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno sull’aggressione fascista di ieri sera al quartiere Libertà di Bari. La verità è che questo clima torbido sta dando coraggio ai gruppi neofascisti che, come la cronaca di questi mesi ci riporta, si sentono legittimati dal compiere certe azioni”. Lo afferma in una nota il deputato Pd Alberto Losacco, in relazione all’aggressione al corteo antirazzista ieri sera nel capoluogo pugliese.

Losacco esprime “solidarietà alle vittime, con l’augurio di una pronta e repentina guarigione. Le forze di polizia, gli organismi giudiziari accertino rapidamente le responsabilità perché Bari è una città che non può tollerare episodi del genere. Bari è una comunità civile che rigetta la violenza come strumento di lotta politica”.

Sull’argomento è intervenuto anche l’avvocato Michele Laforgia, presidente de “La Giusta Causa”, che questa mattina ha accompagnato in Questura perché sporgesse denuncia Claudio Riccio (Sinistra Italiana): uno dei feriti nell’aggressione da parte di un gruppo di militanti di CasaPound dopo il corteo antirazzista organizzato nel quartiere Libertà. “Il primo effetto concreto della visita del ministro dell’Interno al quartiere Libertà è stato il passaggio dallo squadrismo verbale alle vie di fatto – ha detto Laforgia – Questo è il brillante risultato ottenuto da chi ha aperto la caccia allo straniero e sdoganato l’odio xenofobo: il rigurgito del fascismo. La nostra città ha già pagato un prezzo altissimo, in passato, alla violenza eversiva – dice Laforgia – Bari democratica e antifascista non può restare indifferente: chi tace è complice, chi minimizza è colpevole, chi gira la testa dall’altra parte è moralmente corresponsabile”.

“È stata un’aggressione premeditata e vergognosa – dice, invece, Riccio -. Una vergogna indicibile in un paese in cui l’emergenza fascismo è sempre più preoccupante e impone a tutti noi l’esigenza di organizzarci, non arretrare, continuare a mobilitarci in migliaia in tutt’Italia contro l’odio e la violenza di queste carogne”.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Dì la tua! Commenta l'articolo