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Bari, opposizione presenta regolamento per le sale da gioco: 21 articoli per contrastare l’azzardo patologico

L’obiettivo è quello di limitare le conseguenze negative che il gioco potrebbe avere sulle fasce di utenti più deboli.

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È stato presentato questa mattina dai gruppi di opposizione al Comune di Bari il primo regolamento comunale per le sale da gioco cittadine. Una proposta politica che mira a istituire delle regole per tutte quella attività che al loro interno presentano slot, videolottery o prevedono comunque la possibilità per gli utenti di scommettere.

“A seguito della legge regionale pugliese 43 del 2013 i Comuni dovevano mettere in campo una serie di iniziative per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico – spiegano i consiglieri di opposizione -. Tra queste, certamente la predisposizione di un regolamento comunale per disciplinare le condizioni di apertura ed esercizio delle sale da gioco con vincite in danaro. L’amministrazione non ha fatto nulla e pertanto ci abbiamo pensato noi”.

Il regolamento si sviluppa in ventuno articoli i cui tratti salienti e le finalità sono tutte orientate ad evitare pregiudizi alla sicurezza urbana limitando le conseguenze negative che il gioco potrebbe avere sulle fasce di utenti più deboli.

Si prevede quindi distanza minima delle sale di 500 metri da luoghi sensibili come ad esempio scuole, luoghi di culto e ospedali. Distanza minima di 100 metri da banche e bancomat. Divieto pubblicitario circa apertura ed esercizio delle sale. Durata dell’autorizzazione quinquennale. Orari di apertura giornalieri più ristretti e chiusura nei giorni festivi.

“Crediamo di aver fatto un discreto lavoro – concludono i consiglieri -, che portiamo adesso all’attenzione della città attraverso il consiglio comunale. L’obiettivo è quello di renderlo operativo a partire dal 2017”.

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