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Ex Om Carrelli, Altini (PSI) scrive a Di Maio: “In ballo la vita di 160 famiglie”

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Una lettera aperta al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, per esortare il Governo a trovare una soluzione circa la vicenda ex Om Carrelli che tiene ancora con il fiato sospeso 160 famiglie. A scriverla sono il segretario PSI Area Metropolitana di Bari, Claudio Altini, e il coordinatore del PSI Modugno, Giovanni Lomoro. Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Onorevole Ministro,

Con la presente , La esortiamo ad impiegare una rilevante parte del suo prezioso tempo lavorativo, al fine di risolvere la difficile vertenza della ex OM Carrelli che da oltre 6 anni vivono una situazione di precarietà e incertezza nel futuro, alla luce anche, delle notevoli difficoltà che hanno oltremodo danneggiato la vita di circa 160 famiglie.

In particolare, il  protocollo d’intesa siglato il 24 ottobre scorso tra le varie parti competenti (Istituzioni territoriali, Sindacati e la Società Selectika) ha rappresentato un primo e notevole passo in avanti nel tracciato verso il ritorno alla normalità; ciò nonostante, nelle ultime settimane stanno emergendo nuovamente difficoltà burocratiche e strutturali per ciò che concerne sia la deroga della CIG, sia sulla cessione dell’immobile ove si svolgerà l’attività lavorativa dalla  SELEKTICA (al momento di proprietà di Tua Autoworks società però in stato di fallimento) al Comune di Modugno, quest’ultimo impegnato a cederlo a sua volta, gratuitamente, alla Società Selectika di cui sopra.

Questa nostra lettera è la conseguenza diretta di una situazione di sofferenza e della relativa battaglia che il Partito Socialista Italiano locale, rappresentato dal Segretario provinciale Claudio Altini e dal Coordinatore cittadino di Modugno (BA) Giovanni Lomoro, sta conducendo per ottenere tutte le possibili garanzie a tutela delle famiglie coinvolte.

Sofferenza, con annesse preoccupazioni, che crescono quotidianamente portando a uno stato di paura e ansia ogni singolo individuo coinvolto in questa vicenda .

Le riportiamo un esempio per tutti, citando l’articolo a firma dalla giornalista Rita Schena, pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 14-12-2018, in cui viene riportato il pensiero di un dipendente, un papà che s’augura la propria morte per garantire un futuro dignitoso alla propria famiglia tramite i soldi derivante dalla liquidazione delle assicurazioni.

Tutto questo è semplicemente inaccettabile e la Politica ha ogni tipo di dovere per risolvere questo annoso problema, con ogni tipo di strumento legalmente consentito a sua disposizione.

Rivolgiamo quindi a Lei, con tutta la nostra fiducia e disponibilità, un accorato appello affinché, considerato il periodo nel quale scriviamo, si possa regalare un Santo Natale e auspicando che  sotto l’albero queste circa 160 famiglie possano trovare un regalo che aspettano da tanto, troppo tempo.

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