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Bari, Marco Lacarra proclamato nuovo segretario regionale PD

Bari, Marco Lacarra proclamato nuovo segretario regionale PD

Sarà affiancato dalle vicesegretarie Elisa Mariano e Alessandra Antonica e dalla Presidente Assuntela Messini

Una domenica di cambiamento per il Partito Democratico Pugliese.  Michele Emiliano che cede lo scranno di segretario regionale del PD a Marco Lacarra. Il consigliere regionale ed ex assessore del Comune di Bari veniva presentato come candidato unico dopo una scelta condivisa già nelle scorse settimane. Con la proclamazione ufficiale del nuovo segretario rinnovato anche l’organigramma regionale, non senza qualche sorpresa. Elisa Mariano, deputata di San Pietro Vernotico, e Alessandra Antonica, ex sindaco di Galatina, affiancheranno Lacarra come sue vicesegretarie. Per quest’ultima si tratta di una conferma, sebbene nelle ultime ore fosse stato fatto il nome di Liliana Ventricelli, giovane deputata altamurana. La presidenza dell’assemblea regionale è andata invece alla barlettana Assuntela Messina. Una scelta non casuale quella di puntare su una squadra al femminile, che è stata sottolineata anche dal neosegretario nel discorso di presentazione. 

Marco Lacarra ha parlato anche di riorganizzazione interna del partito: “I circoli devono essere i luoghi dove si prendono le decisioni. Fondamentali per riavvicinare la gente alla politica”. Ha voluto inoltre toccare in breve molte delle tematiche su cui si concentra il dibattito politico pugliese, senza trascurare una battuta sul referendum costituzionale. “Abbiamo atteso riforme per trent’anni. La riforma costituzionale va fatta e in tempi brevi”. 

A Lacarra spetterà anche l’arduo compito di conservare la pace ritrovata tra il Presidente della Regione e Matteo Renzi. Lo stesso Michele Emiliano, del resto, ha confermato che “i contrasti e le idee diverse non hanno mai diviso questo partito”. E a tal proposito ha citato il rapporto talvolta travagliato con l’ex Presidente Nichi Vendola come esempio di questa dialettica nel centrosinistra.  “Non stavamo facendo il gioco del potere, lavoravamo per cambiare la Puglia”. Ma sul referendum, invece, preferisce non esprimersi: “Materia magmatica su cui oggi preferisco non esprimermi”. 

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