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Elezioni a Bari, Sisto attacca Di Rella su Facebook: “Candidato inesistente”. Lui: “Da oggi querele ai diffamatori”

“Forza Italia , il ‘candidato inesistente’ (Italo Calvino docet ) e l’operazione voto pulito”. Inizia così il lungo post pubblicato questa mattina su Facebook da Francesco Paolo Sisto, onorevole barese del partito di Berlusconi. Dopo la vittoria di Antonio Decaro, clamorosa nelle percentuali saltate fuori dalle urne in ogni angolo della città, nella coalizione del centrodestra che ha corso a Bari contro la rielezione del sindaco uscente, volano gli stracci.

“Ritengo opportuno – scrive Sisto -, di seguito a una riunione con il coordinamento del partito e gli eletti, riportare osservazioni e riflessioni che ho prospettato e che sono state unanimemente condivise”. Poi, cinque punti distinti: la lista, i numeri, europee e amministrative, le conclusioni finali ma soprattutto dieci righe dedicate a Pasquale Di Rella.

“Volevamo il candidato unitario e c’eravamo riusciti con il professor Filograno – si legge nel paragrafo dedicato a Di Rella -. Poi qualcuno, che voleva portare Cassano o altri, lo ha fatto saltare con pretesti vari: e le primarie sono state inevitabili, scegliendo il civico che poi le ha vinte, e alla grande. Quello stesso civico che poi, inspiegabilmente – per ora- è , “pufff!”, sparito, lasciando a Decaro il palcoscenico per monologhi senza limiti e copione, letali per una competizione in cui “comunicare è essere”. Ma la sorpresa più amara di questo candidato sindaco “ombra di se stesso” sono state le liste: dai trionfali propositi e previsioni, al desolante flop di consensi e appeal. Un disastro, non annunciato…”.

Un’ora dopo, sempre su Facebook, a scrivere alla platea è Pasquale Di Rella. Non ci sono espliciti riferimenti a quanto pubblicato poco prima da Sisto ma non collegare i due post è operazione complicata. “Da oggi – scrive infatti Di Rella in un elenco puntato simile a quello utilizzato prima dall’onorevole di Forza Italia-, non polemizzo più. Querelo chiunque (scritto in maiuscolo, ndr) si permetta di diffamarmi. Anche a mezzo stampa e social”.

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