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Regionali, Bellanova presenta Scalfarotto: “Nuove idee per lo sviluppo della Puglia” – VIDEO

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“La candidatura di Scalfarotto rappresenta quello che Italia Viva vuole dare, insieme alla lista di Emma Bonino e alla lista di Carlo Calenda, a questa Regione: un approccio diverso alle tematiche politiche e all’idea di sviluppo della Puglia. Un contributo per il futuro delle nuove generazioni”. Lo ha detto a Barletta il ministro per le politiche agricole Teresa Bellanova alla presentazione della candidatura a presidente della Regione Puglia di Ivan Scalfarotto.

“Il Partito Democratico ha scelto di partire da un uomo anziché di partire da un programma, quindi noi a questo punto non vediamo né un programma condiviso né una soluzione che guardi al futuro, vediamo soltanto gestione opaca del potere, una distribuzione clientelare di incarichi, una concezione del lavoro che è elargizione e non invece riconoscimento del diritto ed è evidente che, chi come noi ha un’idea riformista delle politiche pubbliche, un’idea che dice che questa regione ha bisogno di una nuova classe dirigente, non può accettare ricatti”. Lo ha detto a Barletta la ministra per le Politiche agricole Teresa Bellanova, in occasione della presentazione della candidatura alla presidenza della regione Puglia di Ivan Scalfarotto.

“Ci dispiace che il Partito Democratico non è stato in grado di dire a Emiliano che questo non era il suo turno, che bisognava costruire una soluzione politica programmatica – ha concluso Bellanova – per dare alla Puglia davvero un governo di cambiamento”.

Poi ha parlato Scalfarotto. “Una coalizione guidata da Michele Emiliano è incapace di fare sintesi, pensare a una coalizione sul modello del Governo nazionale era possibile scegliendo una personalità capace di fare sintesi ed Emiliano non lo è – ha detto -. La scelta di candidarsi non è un dispetto a Michele Emiliano – ha aggiunto – io faccio politica da qualche anno e le battaglie fatte in questi anni dimostrano che non sono in politica per dispetto”.

“Sono al Governo da un po’ di tempo – ha aggiunto il sottosegretario agli affari esteri – credo di essere uno che ha testimoniato nel tempo di voler costruire e anche in questo caso voglio costruire una Puglia che si liberi da una politica che è una zavorra, che troppo spesso è costruzione di un sistema di potere che fa tante nomine, tante liste ma pochissime soluzioni”.

“Senza la mia candidatura i pugliesi avrebbero dovuto scegliere tra tre forme di populismo – ha detto ancora – quello sovranista e anti europeista di Fitto, quello anti industriale e antiscientifico dei cinque stelle e quello populista di palazzo come dice lui, Michele Emiliano”.

“Io non penso che la Puglia si possa ridurre a un’idea della politica tutto semplificazione e slogan, per cui l’Ilva deve andare a gas anche se tecnicamente non può farlo però poi non vogliamo il gas, la xylella può arrivare fino a Bari perché si seguono posizioni antiscientifiche. Io penso – ha concluso Scalfarotto – che ci sia una Puglia operosa, intraprendente, che alza la saracinesca tutte le mattine che va a lavoro, studenti che si fanno onore nelle università in Puglia e anche fuori, che non pensano che tutta la realtà sia riducibile a uno slogan e quindi noi ci siamo per questo”.

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