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Regionali in Puglia e doppia preferenza, l’approvazione non arriva: dopo accesa discussione viene meno numero legale

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Il Consiglio regionale pugliese non ha approvato la doppia preferenza di genere. Nella notte, intorno alle 2, dopo una lunga e accesa discussione tra maggioranza e opposizione, il centrosinistra ha deciso di abbandonare l’Aula facendo cadere il numero legale. Il presidente dell’Assemblea, Mario Loizzo, ha dovuto prendere atto delle numerose assenze tra i banchi della maggioranza e dichiarare la chiusura dei lavori.

La scelta di non proseguire, annunciata dal capogruppo del PD, Paolo Campo, è avvenuta dopo che l’Aula ha approvato, con il voto segreto, un emendamento dell’opposizione che avrebbe stoppato la candidatura del professore Pierluigi Lopalco. La sessione era cominciata con i 2mila emendamenti presentati alla proposta di legge, quasi tutti depositati da Fratelli d’Italia. Un’operazione di ostruzionismo politico per indurre i gruppi di maggioranza a ritirare i loro emendamenti che avrebbero introdotto nel sistema elettorale pugliese altri provvedimenti, come l’obbligo di rispettare le percentuali di rappresentanza di genere (60%-40%) nella compilazione delle liste elettorali, pena l’esclusione stessa della lista dalla competizione elettorale.

“Piuttosto che stare qui a discutere del nulla – ha accusato Campo – è meglio affidarsi a quanto il Governo nazionale farà sostituendosi al Consiglio regionale in tema di doppia preferenza di genere”.