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Regionali, Fitto attacca il centrosinistra: “Contro di me campagna di comunicazione falsa, incivile e violenta”

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“Ho trovato incivile e violenta la ‘falsa’ campagna di comunicazione contro di me che ha visto come protagonisti i principali esponenti del centrosinistra a partire da Emiliano, al quale auguro buon lavoro, e Vendola che insieme ad un esercito di insultatori professionisti – che proprio sulla rete hanno dato il ‘meglio di sé – mi hanno aggredito quotidianamente con dichiarazioni pesanti, tante notizie false e gravemente offensive”. Lo scrive su Facebook Raffaele Fitto, candidato presidente per il centrodestra alle regionali in Puglia, arrivato secondo dietro il riconfermato Michele Emiliano.

“La durezza dello scontro politico, per quanto mi riguarda – sottolinea – non deve mai degenerare. Per questo, proprio a loro, rivolgo un saluto e un auspicio: spero possano trasmettere, soprattutto ai loro figli, valori e sentimenti come il rispetto e la buona educazione. Soprattutto per gli avversari. Un saluto anche a tutti gli altri candidati alla presidenza con i quali ho avuto modo di confrontarmi, talvolta anche con durezza, ma sempre con rispetto”.

“Sento il bisogno di ringraziare tutti: i 724.928 pugliesi che mi hanno dato fiducia e che hanno creduto nel progetto del centrodestra – ha scritto ancora Fitto – ed i leader dei partiti della coalizione: Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, con quest’ultimo ci siamo davvero ritrovati anche e soprattutto dal punto di vista umano, ma in particolare Giorgia Meloni che non ha mi hai fatto mancare vicinanza politica e personale, dimostrando uno spessore politico fuori dal comune”.

Proprio uno dei leader della colazione del centrodestra, però, dalle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno, commenta il risultato delle elezioni regionali in Puglia etichettando come ‘un errore’ la scelta del candidato da opporre a Michele Emiliano. Si tratta del segretario della Lega, Matteo Salvini. “Col senno del poi non mi piace dare giudizi – si legge nell’intervista -. Più che una questione di impuntatura sul nome, penso che l’errore sia stato proporre un ritorno al passato a una Regione che invece ci chiedeva di guardare con più coraggio al futuro. Ed è quello che faremo, con ancora più convinzione, a partire da oggi”.